È morto il palazzinaro ed assicuratore

È morto il palazzinaro ed assicuratore

Maggio 15, 2018 - 23:27
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Si è spento a Milano il "Re delle assicurazioni" Salvatore Ligresti.

Si è spento in un ospedale di Milano Salvatore Ligresti. 86enne Ligresti era da tempo malato.
Salvatore Ligresti negli anni '80 era uno dei tre "siciliani" più potenti di Milano (gli altri due erano "l'immigrato" Enrico Cuccia, che aveva il nonno che era stato nel 1882 parlamentare italiano eletto a Palermo e l'altro Bettino Craxi, di padre messinese). Siamo nella "Milano da bere" di Craxi, Tognoli e Pillitteri, e Salvatore Ligresti, da Paternò, provincia di Catania, costruisce un impero all'ombra della madonnina, fatto di mattone, cliniche private, televisioni regionali (TeleLombardia) e soprattutto assicurazioni. Infatti nel 1986 prende possesso della SAI, società assicuratrice industriale (in quegli anni quarta compagnia assicurativa italiana, dopo Generali, Ras e Ina Assitalia).
Il “post-tangentopoli" è caratterizzato da un piano di dismissioni importanti imposte proprio da Enrico Cuccia di Mediobanca per risanare gli importanti debiti accumulati dalla finanziaria di famiglia, la Premafin, ed ecco la vendita delle televisioni regionali e altre partecipazioni editoriali, ecco il notevole ridimensionamento nel campo delle cliniche private, ma volle mantenere il controllo (contro il volere di Cuccia, stando ai quotidiani dell’epoca) della compagnia assicurativa SAI.
Anzi proprio dalle assicurazioni "Don Salvatore" (così era chiamato a Milano Ligresti) risorge. Infatti passato lo "tsunami" dell'inchiesta di "Mani pulite" (che lo vide coinvolto come uno dei maggiori finanziatori del Psi di Craxi e della Dc di Forlani ed Andreotti), a inizio del 21secolo, nel 2001, la Compart, finanziaria che controlla la Montedison, gli cede il controllo dell'assicurazione Fondiaria, che proprio il colosso chimico di Foro Bonaparte aveva avuto fino a quel momento fra le sue partecipazioni. Nasce Fonsai (da Fondiaria e Sai) ed è da subito il terzo gruppo assicurativo italiano dietro a Generali e Ras (nel frattempo divenute Ras-Allianz).
Ligresti vivrà un decennio di Re delle assicurazioni italiane, ma poi nel 2011, su pressione (ancora una volta) di Mediobanca sarà costretto a cedere la FonSai al gruppo assicurativo delle coop "rosse" Unipol, che daranno vita al gruppo UnipolSai.
Nel 2016 il Tribunale di Torino lo condannò a 6 anni di carcere per falso in bilancio e aggiotaggio informativo in relazione al crac Fonsai. Lo scorso anno il Tribunale di Milano gli inflisse una condanna di 5 anni per aggiotaggio in relazione a Premafin.