"Marziano, salvatore, discreto, nato per comandare..." È morto Sergio Marchionne

"Marziano, salvatore, discreto, nato per comandare..." È morto Sergio Marchionne

Luglio 25, 2018 - 12:02
Posted in:

A dare l'annuncio Exor, azionista di Fca.

Sergio Marchionne si è spento. Il manager a capo del gruppo Fiat Chrysler Automobile (Fca) era ricoverato dallo scorso 27 giugno a Zurigo per un’operazione chirurgica, i cui postumi, si è appreso dalla stampa lo scorso fine settimana, non sono andati come sperato.
Lo scorso sabato i vertici di Fca erano stati convocati d’urgenza a Torino, per discutere della successione del manager. Se i dettagli sulle sue condizioni di salute non erano ancora noti, dai toni delle dichiarazioni rilasciate dai colleghi, si poteva intuire già che le sue condizioni di salute erano gravi. Lunedì l’annuncio da parte di Fca che le sue condizioni erano “irreversibili”.
Oggi è stata Exor, la società della famiglia Agnelli azionista di Fca, a dare l’annuncio della scomparsa del manager. “Con grande tristezza Exor ha appreso che Sergio Marchionne è mancato”, si legge nella nota, come riportano i media italiani e internazionali. “È accaduto purtroppo quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato”, ha detto John Elkann, presidente di Exor.
Marchionne era arrivato al Lingotto nel 2003 quale membro del consiglio di amministrazione, dopo aver diretto la ginevrina SGS. Nel 2004 divenne amministratore delegato di Fiat, a cui si aggiunse, nel 2009 Chrysler, acquisita da Fiat dopo le trattative con il Governo Usa. L’acquisizione darà vita al sesto gruppo mondiale dell’automobile, Fca.
I siti dei giornali italiani lo ricordano oggi in prevalenza come l’uomo che ha salvato la Fiat. “Addio Marchionne, il manager globale che ha salvato la Fiat”, titola il giornale della Confindustria Italiana Il Sole 24 Ore. "L’uomo che ha portato la Fiat nel futuro” e “Il ‘marziano’ che ha rivoluzionato il mondo dell’auto”, titola La Stampa di Torino, che riporta pure che Marchionne è deceduto a causa di un attacco cardiaco (vedi qui). “L'addio discreto di un manager artefice della propria fortuna”, titola uno degli articoli su Repubblica e “Dall’Abruzzo a Fca, un uomo nato per comandare”, invece Il Fatto Quotidiano.