“A maggior ragione, Vive la France!” E Ducry “assolve” Shaqiri &Co

“A maggior ragione, Vive la France!” E Ducry “assolve” Shaqiri &Co

Luglio 14, 2018 - 22:30
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Manca poco, domani sapremo chi sarà la squadra compione del mondo dei Mondiali 2018, Francia o Croazia. Noi abbiamo chiesto a un tifoso “sfegatato” de “les bleus” di raccontarci qualche sensazione alla vigilia della partita, in programma per domani alle 17.00. Il granconsigliere indipendente sulla lista socialista Jacques Ducry, convinto europeista e come lui spesso si definisce “giacobino”, ovviamente domani tiferà Francia...
 

Mancano poche ore alla partita. Qual è il sentore in vista dell’incontro?
Sono abbastanza scatenato. Mi scateno per poche cose, ma per la Francia… . Ovviamente la speranza è che vinca. Se l’allenatore Deschamps trova le soluzioni giuste per imbrigliare i croati, come ha fatto con gli argentini, gli uruguagi e i belgi, vinceremo. Dico 2-1 per la Francia. 
È abbordabile. Come ha detto Macron: "bisogna arrivare in fondo e vincere!". Oggi poi il è 14 luglio... dunque, Vive la France!


Avere una squadra molto giovane è un andicap o un vantaggio?

Hanno dimostrato, dagli ottavi in avanti, molto carattere e maturità. Penso ai due laterali Pavard e Hernández, al 19enne Mbappé, come ad altri. Gli attaccanti sono molti difensivi, penso a Greizmann e Giroud. Deschamps è veramente bravo. Anche se non è un gioco particolarmente spettacolare, a meno di qualche discesa di Mbappé, è un bel insieme.

E se domani andasse male?
È chiaro che se dovessero fallire domani, arrivando fino in fondo, come agli europei di due anni fa (dove poi si perse in casa con il Portogallo), per poi perdere, sarebbe un bello smacco. Io però sono abbastanza fiducioso. Temevo di più l’Uruguay o l’Argentina.
Se domani perdesse la Francia sarei arrabbiato e triste,  ma poi il giorno dopo mi passerebbe. Se si perdesse però sarebbe stato meglio non arrivare in finale. Meglio perdere in semifinale che in finale.


Per quanto riguarda la nazionale svizzera ha fatto molto discutere il gesto dell’”aquila” fatto da Shaqiri, Xhaka e Lichsteiner durante la partita con la Serbia, a mo’ di “sfottò” verso la tifoseria avversaria. Lei che ne pensa?

Ognuno porta il suo bagagliaio di cromosomi e tradizioni nel sangue. Posso capire che per dei ragazzi che hanno vissuto direttamente o indirettamente i drammi della ex Jugoslavia vi sia una certa rabbia o un desiderio di rivalsa sui serbi.
È un peccato che la Svizzera sia riuscita a  ribaltare il risultato con la Serbia e non con la Svezia.  Probabilmente ci hanno messo meno patos. Non rimprovero nessuno però. Ognuno ha le proprie origini e la propria indole che in certi momenti salta fuori.
Anche fra Francia e Germania c'è una grande rivalità. Personalmente ero abbastanza contento che la Germania sia tornata a casa.

Il gesto dell'aquila non andava sanzionato?
No. È un gioco e sono dei ragazzi abbastanza giovani. L'entusiasmo ognuno la manifesta a suo modo e come detto hanno vissuto direttamente o indirettamente i drammi della ex Jugoslavia. Ovviamente "a freddo" sarebbe stato meglio non farlo, ma non si possono cancellare le origini. Cosa dovremo dire ai giocatori della Germania di origine turca che si sono fatti fotografare con Erdogan?
È interessante notare che il gesto però l'abbia fatto anche Lichsteiner, che è "puro" svizzero tedesco, si vede per solidarietà o per spirito di gruppo.
Alla fine è solo un gioco, ma un gioco in cui nazioni di tutto il mondo portano sul campo di calcio ciò hanno dentro. In campo entra anche la politica, anche se c’è più correttezza.

E quale lettura politica si può dare alla partita di domani?
Domani gioca l'apertura di Macron verso le etnie di varia natura contro la chiusura nazionalista dei croati e dell'Europa dell'Est. La Francia, fra gli Stati fondatori dell’Europa, contro la Croazia che è l'ultimo Stato che è vi è entrato.  Uno stato nazionalista, anche se non quanto l'Ungheria,  la Polonia, la Cechia e la Slovacchia, e recentemente anche dell’Austria. A maggior ragione dunque, forza Francia!