A 16 anni dall'11 settembre, si segue la pista saudita?

A 16 anni dall'11 settembre, si segue la pista saudita?

Settembre 11, 2017 - 18:00

Sedici anni fa le Torri Gemelle del World Trade Center di New York crollavano, colpite da due aereoplani dirottati dai terroristi di al-Quaeda, nell'attentato che più di tutti scosse l'opinone pubbllica, e che diede avvia ad una serie di sviluppi che ancora oggi influenzano profondamente il presente, come la guerra in Iraq e in Afghanistan.
Sull'attentato, quasi da subito, sono spuntate molte teorie, e verità ufficiale e non si sono a lungo confrontate nei dibattiti.
Ora sembrerebbe che una serie di indizi abbastanza solidi indichino un coinvolgimento dell'Arabia Saudita, perlomeno nel supporto logistico agli uomini che hanno perpetrato l'efferato gesto deve persero la vita 2'974 persone.
Lo scorso 20 marzo 800 famigliari delle vittime dell'11 settembre sporgevano causa al Governo dell'Arabia Saudita. Secondo la causa dei famigliari delle vittime funzionari del Governo di Riyad avrebbero 18 mesi prima dell'attentato fornito aiuto logistico ai dirottatori Salem al-Hazmi e Khalid Al-Mihdhar.
Ieri il New York Post rivelava ulteriori elementi sulla vicenda. Degli agenti sauditi finanziati dal Governo avrebbero "fatto delle prove" per conto dei dirottatori a bordo di un volo diretto da Phoenix a Washington. Per il loro atteggiamento sospetto a bordo il volo fu costretto ad un atterraggio di emergenza, e due furono arrestati dall'FBI e poi rilasciati. I biglietti dei due agenti, camuffatisi da semplici studenti, sarebbero stati pagati direttamente dal Governo Saudita. 

21 marzo 2017

 

 

800 famigliari delle vittime degli attentati del 11 settembre 2001 fanno causa all'Arabia Saudita, accusata di essere complice dell'attacco terroristico che causò la morte di 2'974 persone. Lo riferiscono numerosi media statunitensi. 

 

Le famiglie delle vittime accusano funzionari del governo saudita, che 18 mesi prima dell'attacco avrebbero fornito aiuto logistico ai dirottatori Salem al-Hazmi e Khalid Al-Mihdhar.

 

Sotto la presidenza di Barack Obama il Governo degli Stati Uniti aveva dato il via libera alla legge che permette di fare causa a Stati stranieri. Ieri la causa è stata depositata presso un tribunale di Manhattan.