9 maggo: 40 anni morivano Moro e Impastato

9 maggo: 40 anni morivano Moro e Impastato

Maggio 09, 2018 - 12:24
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40 anni fa morivano il presidente della Democrazia cristiana e Peppino Impastato.

Il 9 maggio del 1978 due tragedie colpivano l’Italia. 40 anni or sono, nel baule di una Renault rossa posteggiata in Via Caetani a Roma, a metà strada fra piazza del Gesù, sede nazionale della Democrazia cristiana, e via delle Botteghe Oscure, dove aveva la sua sede il Partito comunista, veniva ritrovato il corpo senza vita del presidente della Dc Aldo Moro. Era stato rapito 55 giorni prima dalle Brigate Rosse, di cui era stato prigioniero e poi ucciso.
Nella notte fra l’8 e il 9 maggio, in Sicilia, moriva anche Giuseppe Impastato. La sua storia, raccontata anche nella pellicola “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, lo vedeva nato in una famiglia mafiosa, da cui si allontanò in giovane età per avviare un’attività di denuncia della criminalità dai microfoni di Radio Aut a Cinisi. Militò anche nella sinistra, nel Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) e poi in Democrazia Proletaria. Dall’emittente radiofonica criticò, spesso in maniera ironica e satirica, gli affari criminali locali, in particolare quelli del boss Gaetano Badalamenti. Nella notte di 40 anni fa il suo cadavere fu imbottito di tritolo e fatto esplodere sui binari della Palermo-Trapani, nel tentativo di simulare un fallito attentato. Grazie anche alla tenacia della madre Felicia e del fratello Giovanni emerse la matrice mafiosa dell’omicidio, che fu riconosciuta nel 1984 dal tribunale di Palermo. Nel 2002, dopo la riapertura dell’inchiesta, Gaetano Badalamenti fu condannato all’ergastolo quale mandante dell’omicidio di Peppino Impastato.