ABAD contro Pronzini: "rinunci all’immunità parlamentare"

ABAD contro Pronzini: "rinunci all’immunità parlamentare"

Agosto 14, 2018 - 05:30
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Pubblichiamo il seguente comunicato stampa dell'Abad (Associazione bellinzonese di assistenza e cura a domicilio).
 

A seguito delle affermazioni diffamatorie e calunniose contenute nelle interrogazioni inoltrate recentemente dal Gran consigliere Matteo Pronzini, aventi per oggetto presunti casi di malasanità e mala gestione, il comitato di ABAD, Associazione bellinzonese di assistenza e cura a domicilio, ha intrapreso i necessari passi legali a tutela del proprio agire e della propria onorabilità, così come di quelle delle persone da lui gratuitamente attaccate. Riteniamo infatti che sia stato superato ogni limite di decenza sia civile sia politica. Pur comprendendo che non tutti debbano necessariamente condividere le scelte operative e gestionali dell'associazione, costantemente presentate ai propri soci (comuni, enti di volontariato e enti di appoggio) nel corso delle assemblee, non è per contro assolutamente accettabile che vengano espresse dichiarazioni ingiuriose e denigratorie e nel contempo assolutamente gratuite come quelle formulate nell’interrogazione del 15 luglio ("La Direzione di ABAD invece che risolvere i problemi di malagestione lancia una caccia alle streghe e obbliga il personale a sottoscrivere delle dichiarazioni di fedeltà").

L'interrogante non si è minimamente preoccupato di contattare preventivamente alcun membro di Comitato, né la Direzione, né i sindacati di riferimento per raccogliere informazioni oggettive sull’attività e la realtà di ABAD o per avere un confronto aperto, franco e intellettualmente onesto. Pronzini non si è reso conto, o forse nemmeno gli interessava, che con il suo agire calunnioso ha creato non poca preoccupazione e smarrimento fra gli utenti e i loro famigliari, allarmati da espressioni come “Mala gestione sanitaria e Mala sanità”, mettendo nel contempo in discussione le capacità e le competenze di ca. 150 operatori sanitari che giornalmente si occupano della presa a carico di ca. 800 utenti.

Se solo si fosse preso la briga di interessarsi a quanto ABAD ha realizzato (vedi per es. documento sulla Qualità, sostenibilità economica, responsabilità sociale e sicurezza nel settore dell’assistenza e delle cure a domicilio
http://www.abad.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=41&catid=1 e sta concretizzando attraverso progetti innovativi a favore in particolare della popolazione anziana (per es. Custode sociale di quartiere e di paese), forse avrebbe riversato altrove la sua rabbia e la sua incomprensibile energia negativa e distruttrice.

Non è nostra intenzione ribattere via stampa ai vari punti contenuti nelle due interrogazioni di Pronzini e non lo faremo neppure in caso di una sua replica. Le risposte giungeranno a tempo debito attraverso l’iter parlamentare. Parallelamente, confidiamo che Pronzini si assuma la responsabilità delle proprie infamanti dichiarazioni e rinunci spontaneamente all’immunità parlamentare, affinché sia fatta chiarezza. Ci sembra un atto dovuto anche nei confronti di tutti i ticinesi che credono ancora che il far politica in modo serio passi attraverso valori e principi fondamentali quali il rispetto, la responsabilità ed il contradittorio.

Vogliamo infine rassicurare gli utenti, i loro famigliari, il nostro personale ed i nostri partner istituzionali e non, sul fatto che ABAD rimane fedele ai suoi valori fondati sull'impegno, la professionalità e la trasparenza.

Comitato di ABAD