Amanda Rückert: a Lugano "è solo un arrivederci"

Amanda Rückert: a Lugano "è solo un arrivederci"

Febbraio 02, 2016 - 10:50
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TicinoToday intervista Amanda Rückert, che dopo una legislatura in Consiglio comunale a Lugano ha deciso di concentrarsi su altri "fronti". 

Amanda Rückert, dopo una legislatura in Consiglio comunale ha deciso di non ricandidarsi. Come mai?
Ci ho pensato molto a lungo perchè ho fatto solo una legislatura ed erano tante le cose che a Lugano avrei ancora voluto fare. Premetto che il mio è solo un arrivederci e comunque rimango in politica e in Gran Consiglio, dove voglio continuare a lavorare. Il fatto è che a dicembre sono diventata avvocato, ho iniziato a lavorare in uno studio legale questo mese e ora devo concentrarmi anche sulla mia nuova attività professionale.
 
Dunque è una scelta dovuta più a ragioni personali che politiche?
Non c'è assolutamente una ragione politica. È semplicemente una scelta dettata dal fatto che voglio continuare a fare politica concentrandomi su quello che sto facendo. Il Gran consiglio è appassionante e impegnativo. Il Conisiglio comunale di Lugano è anche appassionante e impegnativo, come pure il lavoro, quindi una cosa andava sacrificata e in questo momento fare una campagna elettorale quando ho appena iniziato la mia nuova professione diventava difficile.
 
In questo triennio Lei è stata nella commissione della pianificazione, dove arriverà entro breve la revisione del piano regolatore unico, che è forse uno dei dossier più importanti della prossima legislatura. Non è un po' rammaricata dal fatto che non potrà seguirlo in prima persona?
Sicuramente è un messaggio atteso già da tempo perchè da quando si è iniziato a parlare delle aggregazioni si è sempre detto che prima o poi bisognava arrivare a fare anche un piano regolatore unico. Non lo potrò seguire in prima persona, però sicuramente lo seguirò da dietro le quinte, visto che la pianificazione del territorio è uno dei temi che mi appassionano. Per chi nella Lega seguirà in Consiglio comunale questo importante dossier se richiesto sarò pronta a dare una mano. Lugano non la lascio, rimango leghista e pronta a dare un aiuto dietro le quinte.
 
Qual è il dossier o l'iniziativa, in questi tre anni, a cui Lei è più legata?
Il tema principale era chiaramente quello del risanamento finanziario che stato un po' il "leitmotiv" assoluto e che ancora non è concluso e continuerà anche nei prossimi tempi. L'ho seguito con i colleghi e continuerò a vigilare.
 
Nel 2013 uno dei temi più importanti era, come ha detto Lei, il risanamento delle finanze e la Lega aveva conquistato tre seggi e il sindacato. C'erano delle perplessità sulla capacità della Lega di assumere la gestione delle finanze. Secondo Lei il capo del Dicastero finanze Michele Foletti ha fatto un buon lavoro?
Secondo me ha fatto un ottimo lavoro, così come tutta la compagine municipale a maggioranza leghista. Era chiaro che non era un compito semplice perchè la situazione finanziaria era abbastanza critica. Sono venuti a mancare molti introiti fiscali che prima c'erano. Chiaramente è un lavoro lungo ma trovo che si stia operando bene. È stato presentato il Piano finanziario e nella prossima legislatura, in cui non ho dubbi che venga riconfermato il sindacato e i tre municipali leghisti, questo lavoro potrà essere continuato.
 
Foletti ha lavorato meglio di Erasmo Pelli?
Erano condizioni diverse. Prima c'erano delle dinamiche che sono venute a cambiare improvvisamente, prima di tutto il calo dei gettiti fiscali delle banche. C'è stato quindi il bisogno di un modo diverso di lavorare. Michele Foletti lo ha fatto bene ma non giudico chi ha lavorato prima, anche perchè prima io non c'ero.
 
Lei, ha detto prima, rimane in Gran Consiglio. Quale argomento le interessa di più portare avanti?
Chiaramente in Gran Consiglio si seguono un po' tutti i dossier. Anche a livello cantonale il tema della finanze è il tema principe. Dopodiché, essendo io in Commissione della legislazione, dove ci sono molti dossier "caldi", in questo momento sono abbastanza impegnata in quello sulla riforma delle tutorie, su cui c'è un messaggio e nei prossimi mesi usciremo con un nostro rapporto, ma è ancora un cantiere aperto.
 
Come vede Lei la prossima primavera, quando ci sarà la campagna referendaria sulla tassa di collegamento e ciò potrà rappresentare un momento cruciale per la Lega, qualora vincesse Zali o la DISTI di Lucibello?
Sarà sicuramente un tema molto acceso, 24'000 firme sono comunque tante. Si tratterà di spiegare quali sono gli obbiettive della tassa di collegamento e i rispettivamente i contrari avranno i loro argomenti. Evidentemente se dovesse passare il referendum c'è sempre il discorso dei 18 milioni che doveva portare la tassa di collegamento, che il Governo dovrà andare a cercare da un'altra parte. Quale sarà questo piano B non lo so.
 
Non ci sarà un automatico aumento del moltiplicatore d'imposta visto la riforma costituzionale approvata dal popolo l'anno scorso sul risanamento del deficit?
È un rischio, ma non è automatico nella misura in cui per aumentare il moltiplicatore ci vuole una maggioranza in Gran Consiglio. Prima di arrivare all'aumento del moltiplicatore cantonale, come ultima ratio, il Governo dovrà andare a cercare i soldi altrove. L'aumento generalizzato delle imposte viene si paventato nel caso in cui non passasse la tassa di collegamento, però penso che un altro piano B dovrà essere messo in campo dal Governo.
 
Un ultima domanda. Oggi sono stati presentati i diversi candidati al Consiglio comunale di Lugano, alcuni sono giovani. Cosa consiglierebbe ai vari Andrea Censi, Rodolfo Pulino e Nicholas Marioli per riuscire positivamente, come è riuscita Lei nel 2013, ad essere eletta in Consiglio comunale?
Sono innanzitutto contenta che ci siano molti giovani e molti volti nuovi sulla lista. Ciò dimostra che la Lega è viva, che nella Lega c'è ricambio generazionale e che anche in futuro continuerà ad esserci. Io consiglio a tutti i giovani di portare avanti le proprie idee, di non scoraggiarsi mai, di lavorare e di essere sempre un po' idealisti in quello che si propone.