Anche il bitcoin vuole essere ecologico

Anche il bitcoin vuole essere ecologico

Maggio 30, 2018 - 10:40

L'impianto fotovoltaico più grande della Moldavia sarà destianto al "farming" di Bitcoin.

Al di là di controversi aspetti finanziari, il bitcoin è pure un “divoratore” di energia. I complessi calcoli necessari per effettuare il cosiddetto “mining”, la pratiche che permette di generare nuova criptovaluta, richiede una capacità di calcolo (e dunque di corrente elettrica per i “supercomputer” utilizzati) enorme.
Ora dalla Moldavia parte la sfida per ottenere moneta elettronica senza impattare sull’ambiente. Le aziende Consulcesi Tech e Fly Ren Energy Company hanno realizzato presso l'Accademia delle Scienze nella capitale moldava Chișinău il più grande impianto fotovoltaico del Paese: una struttura ecosostenibile destinata a diventare la "mining farm” più estesa del Paese.
L’impianto è dotato di 3’000 pannelli fotovoltaici e permetterà di risparmiare 550 tonnellate di CO2 e 240 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio).