In attesa dell’assemblea Plr, si va al villaggio del Pride

In attesa dell’assemblea Plr, si va al villaggio del Pride

Giugno 05, 2018 - 20:31

Buona parte della politica decide di “snobbare” il Gay Pride.

Venerdì sera al villaggio del Gay Pride, nell’orario dell’aperitivo, prima dell’inizio della performance musicale di Paolo Meneguzzi (vedi qui), fra le personalità politiche c’erano solo Guido Tognola, il candidato alla presidenza del Plr di Lugano, e quella che sarà la sua vice, ovvero Morena Ferrari Gamba. In seguito è arrivata l’attuale vicepresidente della sezione Mari Luz Besomi (che rimane in carica fino a metà giugno), nonché presidente cantonale delle donne liberali radicali. Un po’ poco. La politica ha voluto “snobbare” il Gay Pride, almeno fino a sabato, quando sia nel corteo sia poi al villaggio del Gay Pride a Campo Marzio di politici se ne sono visti diversi. Ad aprire il corteo c’era il sindaco leghista di Lugano Marco Borradori con due dei suoi colleghi di municipio, la socialista Zanini Barzaghi e il liberale Roberto Badaracco. Ma c’erano anche la presidente del Gran Consiglio Pelin Kandemir Bordoli (vedi qui), il consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli, l’ex granconisgliera Chiara Orelli, Sonia e Norberto Crivelli del Pop, il leghista Boris Bignasca e il segretario cantonale della Lega Andrea Censi, il giovane socialista Franco Gabriele Bolckau.