AvvitaRSI sulla "No Billag". Ghisletta vuole la "riconta" nel Ps Ticino

AvvitaRSI sulla "No Billag". Ghisletta vuole la "riconta" nel Ps Ticino

Ottobre 23, 2017 - 00:10
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Chiesa fa una "piroetta" sulla Billag e Ghisletta vuol ribaltare al decisione del Comitato cantonale.

Come abbiamo riportato ieri, dal domenicale Il Caffè, il granconsigliere Raoul Ghisletta ha intenzione di lanciare il referendum interno al Ps Ticino contro la decisione del comitato cantonale di dichiararsi contrario al pacchetto fiscale-sociale.
Per quanto leggittima, da un punto statutario, l'iniziativa del segretario cantonale della Vpod e presidente della sezione socialista di Lugano creerà qualche malumore nella sinistra del Ps Ticino, che vede come fumo negli occhi quel pacchetto fiscale-sociale.
È vero, dietro alla votazione di mercoledì sera al comitato cantonale del Ps Ticino c'è altro. Si scrive critica al pacchetto fiscale-sociale, ma si deve leggere (come abbiamo già scritto) come uno scontro fra carobbiani e bertoliani, i primi che vorrebbero sostituire l'attuale consigliere di Stato socialista, i secondi che non vogliono un partito "barricadero" e che torni alla strategia del doppio binario, ovvero partito di Governo e partito di opposizione.
La domanda importante da farsi però è: se anche il padre di tutti i compromessi di Governo, alias Pietro Martinelli, che può essere definito in molti modi, ma è difficile collocarlo come un "carobbiano" (e da sempre grande sponsor di Manuele Bertoli), è assai tiepido sul pacchetto fiscale-sociale, ha reali possibilità di rovesciare il voto del comitato cantonale il referendum interno che Ghisletta vuole fare?
 
 
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A proposito di distingui dal proprio partito, anche il democentrista Marco Chiesa fa la sua mossa, facendosi intervistare da Liberatv, prende le distanze dall'iniziativa "No Billag", tanto cara all'Udc, anzi Svp.

Mentre il "pupillo" di Marco Chiesa, Alain Bühler, è uno degli esponenti democentristi ticinesi, che almeno finora, si è speso di più per questa iniziativa, il consigliere nazionale Chiesa, preferisce prenderne un po' le distanze.
Adesso aspettiamo di vedere quanti e quali esponenti dell'Udc decideranno di impegnarsi per l'iniziativa "No Billag", o se ci sarà l'intento di abbandonare l'iniziativa alla sua sorte (non ha speranza di essere approvata, avendo bisogno sia della maggioranza del popolo, sia dei cantoni).
 
 
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Chissà se il collega della Lega di Marco Chiesa, Lorenzo Quadri, farà anch'esso una piroetta politica e tornerà sui suoi passi a proposito di "No Billag". Noi ne dubitiamo, ma si può sempre farsi sorprendere dalla capacità dei politici di cambiare posizione.