Banca Stato verso la "promozione". E sorridono le casse dello Stato

Banca Stato verso la "promozione". E sorridono le casse dello Stato

Marzo 09, 2018 - 14:57
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Oggi Banca Stato ha presentato il suo RIsultato finanziario per il 2017.

Banca Stato raggiunge i 12,61 miliardi di somma di bilancio (fatturato). Così si porta vicino ai 15 miliardi che comportano il passaggio dalla categoria 4 alla 3 nelle norme applicate a tutela della stabilità del sistema bancario in segiuto alla crisi finanziaria del 2007.  Una sorta di “promozione” nella “classifica” delle banche di valenza sistemica, le cosiddette “too big too fail”, che per la loro dimensioni sono tenute a prendere maggiori tutele per quanto riguarda i rischi. Questo è uno degli elementi fondamentali emersi dalla conferenza stampa di oggi, a cui hanno presenziato il presidente del Consiglio di amministrazione di BancaStato e di Axion SWISS Bank Sa (entrata nel gruppo di Banca Stato)  Bernardino Bulla, il Presidente della Direzione generale di Banca Stato Fabrizio Cieslakiewicz e il Presidente della Direzione generale di Axion SWISS Bank Sa Marco Tini, oltre al consigliere di Stato a capo del Dfe (Dipartimento finanze ed economia) Christian Vitta, indetta dalla banca per presentare i Risultati finanziari 2017.
Proprio dai dati esposti questa mattina è emersa la crescita che Banca Stato ha conosciuto nell’anno passato. È un buono stato di salute quello della banca, con “nuovi risultati record”, come ha esposto il presidente Bulla, ma che presenta anche delle sfide in vista per il futuro: fra le altre quella della digitalizzazione, e pure quella dell’adempimento alle normative vigenti e in vista di elaborazione a livello mondiale (le varie revisioni del modello “Basilea”).
Per quanto riguarda la crescita della banca la somma di bilancio ha raggiunto i 12,61 miliardi di franchi, in crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente. La soglia di 15 miliardi che, ha detto il presidente della Direzione generale Cieslakiewicz, è ipotizzatile si raggiunga nell’arco di 7-8 anni, è appunto quella che determinerebbe il passaggio dalla categoria 4 a quella 3 secondo le norme della FINMA. La stessa autorità bancaria svizzera ha già preso contatto con la banca per impostare il percorso di adempimento a norme più restrittive sul fattore dei rischi richiesto dal passaggio di categoria, ha specificato Bulla, percorso che è già in fase di implementazione.
La crescita ha caratterizzato anche il principale settore di attività della banca, quello dei crediti ipotecari, in aumento del 7,4% a 8,3 miliardi di franchi, con un portafoglio ipotecario giudicato dal presidente della Direzione generale “sano”.
In aumento pure i crediti privati e aziendali del 1,1% a 919,7 milioni di franchi e quelli ad enti pubblici dello 0,1% a 675,4 milioni.
Nei confronti della clientela il totale degli impegni è pure salito del 6% a 7,98 miliardi e i fondi propri sono cresciuti del 10,7% a 1 miliardo e 26 milioni di franchi.
Sul fronte dei ricavi questi si sono portati a 181,5 milioni di franchi nel 2017 (+1,9%), con la “parte del leone” rappresentata dalle operazioni sugli interessi, che rappresenta il 71,1% del totale.
In aumento però anche i costi d’esercizio: +4,8% a 101,9 milioni di franchi. Un aumento legato fra le altre cose, ha spiegato Cieslakiewicz, ai costi informatici, della previdenza per il personale e per la formazione.
Il risultato d’esercizio per il 2017 è dunque 72 milioni di franchi, in aumento del 4,4% rispetto al 2016. Un aumento di 38,9 milioni negli ultimi 10 anni: un risultato definito “impressionante” dal presidente della Direzione generale. Con un utile d’esercizio di 48,1 milioni di franchi (+2,1%) è aumentato anche il versamento al Cantone, proprietario della banca, a 36,1 milioni (+ 1,8%).
Anche Axion Bank, come spiegato dal Presidente della Direzione generale Marco Tini, ha conseguito un risultato positivo, in un anno considerato "difficile" per le banche di gestione patrimoniale, concludendo l’integrazione con parte di Société 
Générale Private Banking.
Un risultato che ovviamente soddisfa anche la politica. Il consigliere di Stato Vitta ha commentato con soddisfazione i “conti positivi quasi quanto quelli del Cantone”, sottolineando l’importante contributo di Banca Stato al Ticino. Non solo dal punto di vista meramente finanziario, ma anche con il sostegno alle start up tramite il Fondo del Centenario e con il contributo a numerose iniziative private e pubbliche, come ad esempio Ticino Ticket.