Batteri che non muoiono: mezzo milione nel mondo

Batteri che non muoiono: mezzo milione nel mondo

Gennaio 29, 2018 - 13:09

Un rapporto dell'Oms indica i casi di batteri resistenti agli antibiotici segnalati in 22 Paesi.

La minaccia di infezioni resistenti agli antibiotici preoccupa sempre di più. Ora è anche l'organizzazione mondiale della sanità (Oms) a lanciare l'allarme. 500'000 sono i casi nel mondo di persone colpite da infezioni resistenti agli antibiotici. Mezzo milione di casi che però riguardano unicamente 22 Paesi, quelli per cui sono disponibili i dati, ed escludono i casi di infezione da tubercolosi.
Già nel 2015 l'Oms ha lanciato il Global antimicrobial surveillance system (Glass), un sistema di sorveglianza volto proprio a far fronte all'emergenza crescente, quella dei "super batteri" che non rispondo agli antibiotici normalmente utilizzati per debellarli, anche i più potenti, come la colistina, considerata l'ultima spiaggia dell'antibiotico (leggi qui).
"I dati sono preoccupanti soprattutto perché i patogeni non rispettano i confini nazionali", spiega Marc Sprenger, direttore del Segretariato della resistenza antimicrobica dell'Oms, citato da Il Sole 24 Ore.
La resistenza agli antibiotici riscontrata nei vari Paesi varia enormemente. La percentuale di pazienti con batteri resistenti ad almeno uno degli antibiotici più comuni varia dallo 0 all'82%. La penicillina, usata per decenni in tutto il mondo per trattare la polmonite, è risultata inefficace fino al 51% dei casi.