Bitcoin&Co, Merlini: "servono nuovi strumenti"

Bitcoin&Co, Merlini: "servono nuovi strumenti"

Dicembre 07, 2017 - 12:43
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Pubblichiamo la seguente mozione inoltrata al Consiglio federale da consigliere nazionale Plrt Giovanni Merlini.

 
Il Consigliere nazionale PLR Giovanni Merlini ha depositato una mozione che intende inca-ricare il Consiglio federale di presentare un disegno di legge per adeguare le normative concernenti gli strumenti a disposizione delle autorità penali, amministrative e civili in am-bito procedurale, affinché essi siano applicabili anche alle criptovalute e non soltanto alle cose, ai crediti, ai diritti e ai dati informatici.
 
Non passa giorno senza che la tecnologia blockchain faccia parlare di sé, nel bene e nel male. L'approccio neutrale nei confronti delle nuove tecnologie è politicamente sensato ed emerge anche dal Rapporto del 25.6.2014 del Consiglio federale sulle monete virtuali. Da allora le criptovalute si sono diffuse enormemente. Gli operatori privati e le organizzazioni internazionali prevedono un'ac-celerazione di tale sviluppo nei prossimi anni.
 
Appare quindi opportuno, da una parte, individuare le lacune del sistema di protezione contro gli abusi e dall'altra mettere a disposizione delle autorità gli strumenti necessari per far fronte alla dif-fusione delle criptovalute, ovvero dei vari tipi di monete elettroniche che ognuno può emettere uti-lizzando una rete informatica peer to peer decentralizzata e organizzata in base a criteri criptogra-fici, e che consentono di regolare i pagamenti.
 
Una gran parte di monete criptografiche è totalmente anonima, il che facilita le estorsioni informati-che ed il riciclaggio. Si tratta quindi di arginare i rischi legati all'anonimato e di valutare la necessità di equiparare i responsabili di piattaforme di scambio delle criptovalute agli intermediari finanziari e di assoggettarli alla vigilanza diretta della Finma in materia di antiriciclaggio. Inoltre si tratta di forni-re alle autorità giudiziarie ed amministrative gli strumenti procedurali adatti alle criptovalute per la messa in sicurezza di valori patrimoniali: tramite sequestri e confische penali, garanzie e fideius-sioni fiscali, pignoramenti di uffici di esecuzione e fallimento e sequestri civili, comprese le misure provvisionali.
Le autorità civili, penali e amministrative devono poter impedire che i valori patrimoniali espressi in moneta virtuale sfuggano a questi provvedimenti procedurali previsti dalla legge. Inoltre le stesse autorità devono poter disporre di un codice nominativo che consenta loro di tenere al sicuro le crip-tomonete oggetto dei summenzionati provvedimenti, per la durata necessaria.
 
Il Consigliere nazionale Giovanni Merlini ha dunque depositato il citato atto parlamentare, coerentemente con il suo impegno a favore della promozione e della sicurezza della piazza finanziaria svizzera e ticinese.