Branda e Frizzo su fronti opposti

Branda e Frizzo su fronti opposti

Maggio 06, 2018 - 22:12

Ieri il leader della lotta sindacale delle Officine Gianni Frizzo e il sindaco di Bellinzona Mario Branda si sono confrontati sugli scenari futuri dello stabilimento FFS.

È abbastanza evidente. Il sindaco socialista di Bellinzona Mario Branda e il leader della lotta sindacale delle Officine Gianni Frizzo, oggigiorno si trovano abbastanza divergenti sulle strategie da adottare per garantire il migliore futuro possibile alle Officine FFS. Ieri alla Festa in Pittureria, all’interno delle Officine FFS di Bellinzona, si è preso atto della distanza politica e strategica fra Gianni Frizzo e Mario Branda. Quest’ultimo sostiene con convinzione la Dichiarazione di intenti, mentre Gianni Frizzo vuole un ampio ed articolato dibattito pubblico sugli scenari e sulle reali intenzioni delle FFS riguardo al futuro delle Officine FFS, prima di arrivare a qualsiasi voto popolare.
Ieri alla Festa delle Officine Branda ha addirittura invocato il voto popolare che quasi sicuramente a settembre ci sarà in Ticino. Quasi come se si fosse certi che l’esito della chiamata alle urne sia in linea con le proprie posizioni politiche.
Eppure, ne siamo certi, Gianni Frizzo, la commissione del personale delle Officine e l’Mps daranno battaglia e venderanno a caro prezzo la “pelle dell’orso”.
Ora il problema vero sarà per la “maggioranza carobbiana-righiniana” che da due anni “governa” il Ps Ticino: si schiererà a favore del messaggio dei 100 milioni del Consiglio di Stato e contro l’iniziativa popolare dell’Mps, sostenendo la posizione del proprio sindaco Branda, o seguirà, come nel caso del referendum fiscale e il referendum contro il semi-svincolo (che poi è fallito nella raccolta firme), l’Mps?