Bruschi canta vittoria

Bruschi canta vittoria

Novembre 17, 2017 - 12:49
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Il legale dell'ex municpale giubiaschese comunica che  il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ricorso inoltrato contro l'estromissine di Bruschi dai suoi dicasteri. 

"Con sentenza 23 agosto 2017, cresciuta in giudicato, il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ricorso inoltrato per conto dell’ex municipale Flavio Bruschi contro la decisione 15 febbraio 2017 del Municipio di Giubiasco di togliergli la responsabilità dei dicasteri Socialità e Azienda acqua potabile". A dare notizia della sentenza del Governo è il legale dell'ex municipale di Giubiasco Brscchi, Loris Zanni, con un odierno comunicato stampa. "L’Esecutivo cantonale ", prosegue il comunicato, "stralcia dapprima dai ruoli il tempestivo e legittimo ricorso, a seguito dell’aggregazione di Giubiasco nel nuovo Comune di Bellinzona. Assegna tuttavia fr. 500.- al ricorrente a titolo di ripetibili che sono posti a carico del nuovo Comune di Bellinzona".
 
Ciò sostanzialmente per due motivi, riferisce il comunicato.

  • il Presidente del Consiglio di Stato, in marzo 2017 ha concesso, contro il parere del Municipio di Giubiasco, l’effetto sospensivo richiesto dal mio patrocinato, avverso la decisione di togliergli due dicasteri su tre ;
  • “…tenuto conto, secondo un giudizio di mera verosimiglianza, del probabile esito della lite nel merito del contendere.” In altre parole, il ricorso aveva concrete e ampie possibilità di essere accolto nel merito qualora non fosse intervenuta l’aggregazione.

 
“Non nascondo di provare sollievo e, perché no, un senso di rivalsa verso chi in quella circostanza ha usato termini quali il disonore", commenta Flavio Bruschi, citato nella comunicazione. "Dopo 21 anni di attività municipale, di costante impegno e ineccepibile condotta, riconsegno quel “disonore” al mittente. La lettura della sentenza del Governo conferma che il discutibile provvedimento di togliermi la responsabilità di due dicasteri su tre a qualche settimana dalla fine della legislatura e della vita del Municipio, è stato un torto e, di fatto, un errore da parte dei miei ex colleghi. A loro che operano ancora e ricoprono un ruolo pubblico, non mancherà di certo il buon senso di non caricare sui cittadini di Bellinzona le spese di questa vertenza. Sarebbe, infatti, ingiusto se il nuovo Comune di Bellinzona pagasse per un’”infrazione” commessa dal Municipio di Giubiasco. Caso contrario destinerò volentieri il mio rimborso ai bellinzonesi".
"Detto ciò", prosegue Bruschi, "non ho bisogno di altro, sono uscente e in prepensione, consapevole di essere sempre stato sostenuto e votato dai cittadini di Giubiasco e della Valle Morobbia: ciò vale molto per me, poiché sono gli stessi che per anni hanno potuto verificare in concreto i risultati ottenuti. Non è questo che chi opera nel settore pubblico dovrebbe considerare per ritenersi soddisfatto?"
"Questa vicenda", conclude Bruschi, "non fa che confermarmi che fare buona Politica non ha colori di partito. Se si ritiene di essere nel giusto meglio non tacere. Opporsi legalmente è un diritto, sebbene non sia ne piacevole ne facile trovarsi soli contro una maggioranza”.