Caffè: i conti "ballerini" del Cardiocentro

Caffè: i conti "ballerini" del Cardiocentro

Aprile 15, 2018 - 02:43
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Il Caffè pubblica oggi un articolo sui bilanci della struttura sanitaria luganese.

Nelle ultime settimane molto si è parlato della possibile integrazione del Cardiocentro nell’Ente ospedaliero cantonale (EOC). Il Caffè oggi affronta in un articolo a firma r.c. uno dei nodi fondamentali per stabilire “tempi e modi della strategia operativa”, ovvero i conti della struttura sanitaria luganese.
“L’accordo fra Bellinzona e il ‘Cardio’ scadrà tra un anno e mezzo”, spiega Il Caffè. “Il terreno sul quale sorge la prestigiosa struttura - annesso all’ospedale Civico - dovrà essere restituito all’Ente ospedaliero che ne è il proprietario. Conoscere quindi dettagliatamente la reale situazione economico-finanziaria del Cardiocentro è indispensabile per gli uni e per gli altri. E lo è anche per un progetto, forse sarebbe  meglio dire un impegno, che il Cardiocentro ha stipulato uno-due anni fa unitamente alla Città di Lugano. La realizzazione, a Molino Nuovo, di un istituto di ricerca biomedica, utilizzando e trasformando il palazzo 'Mizar'. Un’operazione di 48 milioni di franchi, di cui 5 a carico del ‘Cardio’". A tal proposito in un’intervista al Corriere del Ticino il presidente dell’EOC Paolo Sanvido ha dichiarato che "in base agli statuti il Cardiocentro non può impegnare il suo patrimonio oltre la scadenza del 2020. Do per acquisito che i fondi necessari siano stati assicurati e compiutamente accantonati”.
Uno dei dati che emerge dall’articolo de Il Caffè, che si basa sulle cifre riportate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (disponibili fino al 2016) è la discontinuità dei risultati d’esercizio del Cardiocentro. Per quanto riguarda il 2016 il Cardiocentro ha registrato “cinque milioni e novecentosessantatrèmila franchi (5’963 milioni) di utile. Un anno prima, il risultato di esercizio del 2015 era, se così si può dire, perfettamente ‘speculare’: meno 5’247 milioni di franchi”, scrive Il Caffè. Tale importante differenza sarebbe legata a  “un’operazione frutto di una sostanziosa ‘rivalutazione’ dell’immobile Cardiocentro. Una rivalutazione che oggi desta perplessità in alcuni”. Le cifre riguardanti gli ultimi anni “danno una dozzina se non più di milioni di franchi di perdite. Ma per poter comprendere appieno occorrerebbe conoscere le operazioni che, tra il 2015 e il 2016, hanno ribaltato le due cifre finali”, si legge. Stando ai dati dell’Ufficio federale della sanità Il Caffè riporta che nel 2014 si è avuto 1,4 milioni di utile, nel 2013 -6 milioni, nel 2012 -5 milioni e nel 2011 -800’000 franchi. I costi totali sarebbero  invece passati dai 67 milioni del 2011 ai 77 del 2016.