Canapa light, confronto in casa Plr. L'abbazia del "Nome della rosa" è bruciata

Canapa light, confronto in casa Plr. L'abbazia del "Nome della rosa" è bruciata

Gennaio 24, 2018 - 22:50
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In Val di Susa ha preso fuoco l'abazzia che ha ispirato il celebre libro di Umberto Eco. Domani due esponenti Plr saranno su diversi schieramenti in merito al tema cannabis.

Manco fossimo all'università Sapienza di Roma o alla "Federico II" di Napoli, dove spesso, in passato, gli studenti andavano a fare lezioni universitarie nei cinema, luoghi assai scomodi per prendere appunti e seguire con concentrazione le lezioni universitarie.
L'Ated (Associazione Ticinese Elaborazione Dati), martedi 23 gennaio ha organizzato un interessante convegno sulla sicurezza informatica e dei dati delle aziende. Parterre interessante: l'esperto di diritto Paolo Bernasconi, il direttore della Camera di Commercio Luca Albertoni (leggi qui l'intervista), l'esperto informatico, docente del Politiecnico di Milano Stefano Zanero (qui) e l'ingegnere Marco Zonta.
Ma ci chiediamo, con le sale del Palacongressi, la sala per convegni del Lac, la sala Aragonite a Manno, la sala multiuso presso il Municipio di Paradiso, il centro Eventi di Cadempino (per rimanere a Lugano e dintorni), i signori dell'Ated dove viene in mente di tenere il loro convegno? Ma è ovvio, al Cinestar, complicando inutilmente la vita a chi deve seguire l'evento giornalisticamente. Non si può stare in piedi e dunque niente fotogallery, non si possono prendere appunti, limitazioni assurde all'accesso della sala, trasformano un convegno che dovrebbe essere interessante in un calvario inutile!
I membri dell'Ated fanno così fatica a concepire l'organizzazione dei loro convegni in un luogo costruito appositamente per questo scopo, come l'aula magna dell'Usi o al Palacongressi?

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"L'abbazia del Nome della Rosa" è bruciata! Un incendio ha parzialmente distrutto la "Sacra di San Michele" in Val di Susa, abbazia che ispirò il celebre best seller di Umberto Eco, "Il nome della rosa". Il fuoco sarebbe stato provocato da un cortocircuito.

 

 

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Domani sera "grande scontro" fra i due esponenti liberalradicali, Giorgio Galusero e Nick Meili, alla conferenza organizzata da Mariluz Besomi per "Incontri liberali" a Lugano sulla canapa light (e non). Ad affiancare il granconsigliere Galusero ci sarà il procuratore Respini, mentre a sostenere le posizioni del giovane Meili ci sarà il "superliberista" Paolo Pamini. Il tutto sarà moderato dal bravo giornalista de La Regione Luca Berti.

È un dato di fatto, che in casa Plrt c'è una profonda divisione sulle droghe: da una parte i giovani Nick Meili e Sinue Bernasconi che assieme ad Ignazio Cassis sostengono la legalizzazione regolamentata della canapa (Cassis si è spinto fino a voler una legalizzazione della cocaina!), mentre molti esponenti liberali, in primis Giorgio Galusero, Niccolò Salvioni e Ugo Cancelli, sono in prima fila nella battaglia non solo contro la legalizzazione della canapa, ma pure della cosidetta canapa light.
Sembra di capire che in casa Plrt, gli over 50 siano contrari a qualsiasi legalizzazione delle sostanze stupefacenti, mentre i giovani sono più possibilisti. Evidentemente Cassis è un over 50 con uno spirito da "ragazzino".