Cassa pensione di Bellinzona: "quella votazione è illegale"

Cassa pensione di Bellinzona: "quella votazione è illegale"

Luglio 17, 2017 - 11:54
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Pubblichiamo la seguente presa di posizione della lista MPS-POP-Indipendenti sulla cassa pensione della città di Bellinzona. 

In questi giorni la Cancelleria comunale ha inviato ai dipendenti comunali il materiale presentato in occasione dell’assemblea tenutasi lo scorso 22 giugno 2017.

Un ritardo di oltre 20 giorni che dimostra, una volta ancora, quanta poca considerazione abbia il Municipio nei confronti del personale e in particolare dei diritti di partecipazione e consultazione (tra l’altro, in materia di previdenza professionale, sanciti anche da precise disposizioni di legge).

 

Quanto contenuto nel materiale inviato conferma ancora di più il grande imbroglio che il Municipio sta orchestrando sul tema della cassa pensione.

 

Abbiamo dunque pensato utile riassumere in questo nostro scritto tutte le mezze verità e le informazioni parziali date al personale.

 

Nel contempo vi rinnoviamo l’invito a votare NO quale primo passo per evitare un drastico peggioramento delle vostre rendite pensionistiche.

 

 

 

1.Divieto di votazioni nel mese di luglio ed agosto

 

La legge cantonale sui diritti politici prevede espressamente che i Municipi (così come il Consiglio di Stato) non possono convocare elezioni o votazioni nel corso del mese di luglio e agosto.

 

Come indicato sulla carta di legittimazione di voto il Municipio ha organizzato una votazione comunale a tutti gli effetti: Votazione Istituto previdenza professionale.

 

Una votazione che riguarda centinaia di cittadini e cittadine e le loro famiglie. Dove quindi essere applicata la stessa logica prevista dalla legge. Per questo possiamo considerare la votazione organizzata dal Municipio di fatto illegale. Chiederemo alle autorità superiori d’intervenire formalmente per annullare la votazione.

 

Legge cantonale sui diritti politici del 7 ottobre 1998 Convocazione per le votazioni o le elezioni a)cantonali e federali

 

Art. 18 1Il Consiglio di Stato convoca le assemblee dei Comuni mediante decreto pubblicato nel Foglio ufficiale:

3Nei mesi di luglio e di agosto non possono aver luogo elezioni o votazioni in materia cantonale.

 

Art. 19 1Il Municipio convoca l’assemblea mediante risoluzione da pubblicare all’albo: 3Nei mesi di luglio e di agosto non possono aver luogo elezioni o votazioni in materia comunale.

 

 

2.Il Municipio si rimangia la parola data!

 

Il tema pensionistico era stato oggetto di discussione durante i lavori per l’aggregazione. In data 23 marzo 2016 il Municipio di Bellinzona, a firma del sindaco Mario Branda e del segretario

Philippe Bernasconi, aveva licenziato il Messaggio Municipale ( M.M.N 3953) per l’approvazione del nuovo regolamento del fondo di pensionamento anticipato e per procedere alla capitalizzazione del fondo entro il 31.12.2051:

 

Subordinatamente a quanto verrà deciso relativamente all’aspetto pensionistico nell’ambito della

 

concretizzazione del processo di aggregazione oramai avviato, obiettivo del Municipio è quello di giungere, al più tardi al 31.12.2051, al versamento di quanto necessario per il raggiungimento del grado di capitalizzazione…( M.M.N 3953 pagina 11)

Passato poco meno di un anno (ed archiviate le elezioni) gli stessi Branda e Bernasconi, facendo orecchie da mercante, propongono di liquidare il fondo di pensionamento anticipato rimangiandosi la parola data e, soprattutto, non garantendo per una parte importante del personale (soprattutto coloro che hanno più di 45 anni) un’altra promessa pure contenuta nello stesso messaggio municipale:

 

Tutti i Municipi che partecipano al progetto aggregativo si sono impegnati a riassumere, con funzioni da definire a dipendenza dell’organigramma del nuovo Comune, tutti i dipendenti alle medesime condizioni salariali di partenza, con un sistema pensionistico adeguato e con l’impegno (a determinate condizioni) ad intervenire qualora le condizioni per il collaboratore fossero molto svantaggiose.( M.M.N 3953 pagina 8)

 

Anche il Rapporto finale della Commissione di studio del Progetto aggregativo si era espressa in merito alla previdenza professionale. La decisione attuale di trasferire tutto il personale alla Cassa pensione Energia era una delle possibilità previste, mantenendo tuttavia il Fondo di pensionamento anticipato e non liquidandolo come si vuole fare ora:

 

10.1.6.1 Opzioni possibili (per la previdenza professionale)

Ritenuto che per legge i docenti comunali dovranno restare affiliati all’Istituto di previdenza del Canton Ticino, per i dipendenti del nuovo Comune sono teoricamente possibili più opzioni:

- L’affiliazione di tutti i dipendenti presso l’Istituto di previdenza del Canton Ticino.

 

  • L’affiliazione di tutti i dipendenti presso la Cassa pensione Energia ( valutando l’eventuale cambiamento del piano assicurativo dal primato delle prestazioni al primato dei contributi) e la creazione a latere di un Fondo di pensionamento anticipato ( unendo gli attuali due

Fondi di pensionamento anticipato costituiti dai Comuni di Bellinzona e Giubiasco).

 

  • Il mantenimento di due istituti di previdenza (IPCT e CPE) stabilendo le categorie di dipendenti da affiliare all’uno e all’altro.

10.1.6.1 Opzioni possibili (per la previdenza professionale)

E’ possibile che in certi casi le aspettative di rendita, soprattutto per coloro che sono prossimi alla pensione, subiscano delle modifiche significative. Nei casi particolarmente penalizzanti si auspicano dei correttivi volti perlomeno ad attenuare gli effetti. (Rapporto finale della

 

Commissione di studio sul progetto aggregativo, pagina 155)

 

Ci ripetiamo, archiviate le elezioni si cambiano le carte in tavola e ci si rimangia la parola data cercando di liquidare il fondo di pensionamento anticipato, cancellando così di fatto la possibilità per il personale di poter beneficiare di un pensionamento anticipato prima dei 65 anni.

 

 

  1. Il Municipio fa saltare la garanzia acquisita a buona parte degli assicurati all’Istituto di previdenza del Canton Ticino

 

Il rapporto finale della Commissione di studio contiene anche un’altra interessante osservazione:

 

L’Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT) ha subito una profonda trasformazione con l’entrata in vigore il 1 gennaio 2013 della revisione totale della sua legge istituente. Gli elementi che hanno caratterizzato la revisione sono i seguenti:

 

il cambiamento del piano assicurativo dal primato delle prestazioni al primato dei contributi ( con la garanzia dell’importo di pensione acquisito per gli assicurati con più di 50 anni).( Rapporto

finale della Commissione di studio sul progetto aggregativo, pagina 149)

I dipendenti assicurati presso l’Istituto di previdenza del Canton Ticino, che attualmente

 

beneficiano dei diritti acquisiti (che non sono assolutamente da sottovalutare essendo fondati sulla base del primato delle prestazioni = rendita in base al salario percepito) sono 66 su 191 pari al 34%.

 

Per loro lasciare l’attuale cassa pensione comporterebbe pesanti riduzioni delle rendite.

 

Perderebbero infatti i diritti acquisiti. Dall’altra parte il Municipio dovrebbe versare ben 7,2 milioni alla nuova cassa pensione. Nella misura del 34%, pari a 2,4 milioni, si tratterebbe di un versamento inutile, considerato i diritti acquisiti garantiti.

Dunque sarebbe più logico ed economico lasciar presso l’Istituto di previdenza del Canton Ticino coloro che sono lì assicurati.

 

  1. Quel che non è stato detto chiaramente nell’assemblea del personale dello scorso 22 giugno

 

La lettura del materiale presentato durante l’assemblea, recapitato solo negli scorsi giorni, mette in evidenza una serie di cose su cui il Municipio ha sorvolato:

 

a)pag. 7: Fondo Pensionamento di Bellinzona

Le prestazioni d’uscita totali del Fondo Pensionamento di Bellinzona è pari a 12'470'512 franchi. Al momento attuale il fondo, che funziona con una logica simile a quello dell’AVS, non ha nessuna

 

capitalizzazione. I contributi versati dagli attivi e dal Municipio servono a pagare le rendite attuali.

 

Ciò significa che se il Municipio vuole liquidare il fondo deve mettere sul tavolo altri 12 milioni di franchi che sarebbero trasferiti alla Cassa Pensione Energia. Una somma da aggiungere ai 7,2 milioni da versare all’Istituto di Previdenza del Canton Ticino e agli altri 8,2 milioni promessi per

 

migliorare le rendite. In totale dunque 30 milioni per ritrovarsi con delle rendite più basse…

 

  1. pag.19: misure d’accompagnamento assai fumose

Quanto saranno consistenti le misure d’accompagnamento promesse? Non molto se si legge quanto indicato a pagina 19.

 

In primo luogo saranno unicamente teoriche e verranno concretizzate unicamente al momento del pensionamento. Inoltre se qualcuno si licenzierà o verrà licenziato, diventerà invalido o morirà non vi avrà diritto:

 

Agli assicurati al beneficio delle misure d’accompagnamento, al momento del pensionamento viene aggiunto all’avere di disponibile un importo supplementare fisso.

 

In caso di uscita prima del pensionamento, di decesso o d’invalidità, l’importo supplementare non viene aggiunto all’avere disponibile.

Io... speriamo che me la cavo...

 

  1. pag. 23: lo spauracchio dell’aumento dei contributi qualora si rimanesse nell’attuale cassa (CPE Cooperativa)

 

Come da copione si cerca di spaventare il personale facendo credere che se dovesse passare il NO vi sarebbe un’esplosione dei costi. I premi aumenterebbero del 13% per il datore di lavoro e per i lavoratori con più di 55 anni del 25%. I giovani vedrebbero i premi ridursi. Ma a quanto ammonterebbe nella realtà questo aumento?

 

Attualmente il datore di lavoro paga il 15% del salario assicurato, i dipendenti il 10%. Su un salario assicurato di 45'000 franchi ( pari ad uno stipendio lordo di 78'000). Il datore di lavoro paga 6’750 franchi all’anno, il dipendente 4'500 franchi.

 

Un aumento dei premi del 13% per il datore di lavoro corrisponderebbe a 877 franchi annui pari a 73 franchi al mese.

Per gli assicurati avremmo questa situazione:

  • per i dipendenti tra i 25 e i 34 anni vi sarebbe una riduzione del premio di 450 franchi all’anno, pari 37,50 franchi al mese

 

  • per i dipendenti tra i tra 35 e i 44 anni vi sarebbe una riduzione del premio di 225 franchi all’anno, pari 18.75 franchi al mese

  • per i dipendenti tra i 45 e i 54 anni vi sarebbe un aumento del premio di 225 franchi all’anno, pari 18.75 franchi al mese

 

  • per i dipendenti con più di 55 anni l’aumento del premio annuo sarebbe di 1’125 franchi, pari a 93.75 al mese.

 

Tutto fuorché un esplosione dei costi, considerano inoltre che verrebbero garantite le rendite attuali.

 

 

5. Non vi è nessuna fretta per decidere

 

Nella lettera del 30 giugno 2017 sottoscritta dal Municipio, commissione del personale e sindacati viene chiaramente indicato che la disdetta dagli attuali istituti di previdenza dovrà essere inoltrata entro la fine del mese di settembre 2017 (CPE- Cassa pensione energia società cooperativa) rispettivamente giugno 2018 (IPCT).

Dunque vi è tempo per l’IPCT fino al giugno del prossimo anno. Per quanto riguarda la

CPE la lettera del 2 maggio 2017 intimata al Municipio dalla CPE ci permette di capire che la data intimata per il 30 settembre non deriva da un obbligo legale ma unicamente da una volontà degli amministratori della cassa di mettere sotto pressione il personale

 

Il Consiglio di fondazione della CPE Fondazione di Previdenza, la cassa consorella della CPC società cooperativa, ha deciso, a fine marzo 2017 di offrire al Comune di Bellinzona la possibilità di un passaggio agevolato dalla CPE società cooperativa alla CPE Fondazione di Previdenza al 31 marzo / 1 aprile 2018.

 

Il Municipio invece che mettere sotto pressione il personale nel mese di luglio avrebbe fatto meglio a trattare con il Consiglio di fondazione della CPE un termine più lungo. E se il Consiglio di fondazione della CPE non dovesse essere d’accordo si potranno trovare altre soluzioni. Attualmente il grado di capitalizzazione del personale assicurato presso la CPE è del 100% e vi sono sicuramente molte casse pensioni interessate al personale della città.

 

 

6. La vendetta di Daniele Lotti

 

L ’ultimatum per il prossimo 30 settembre 2017 è stato sottoscritto da Daniele Lotti. Ad inizio degli anni 2000 Daniele Lotti, allora municipale di Bellinzona, convinse il Municipio ed il Consiglio Comunale di Bellinzona a vendere l’Azienda Elettrica alla Società Elettrica Sopracenerina (SES) di cui era il direttore. Grazie ad un referendum promosso dall’MPS e sostenuto con grande convinzione dal personale dell’Azienda Elettrica, la popolazione di Bellinzona rifiutò saggiamente la vendita. Molto probabilmente Lotti non ha ancora digerito

la sconfitta...

 

 

  1. Nessuno ci regala nulla, anzi se regalo si tratta è avvelenato e costerà al personale altri

 

  1. milioni

 

A pagina 3 dello scritto Un nuovo Istituto di previdenza per la nuova Città di Bellinzona il

Municipio scrive:

 

La fondazione CPE ha deciso di permettere al Comune di Bellinzona di aderire alla Cassa senza pagare una “tassa di entrata” di diversi milioni di franchi – a compensazione della

 

differenza di capitalizzazione di chi entra nella nuova Cassa e chi già vi è – che normalmente viene richiesta. Questa possibilità è data solo se l’adesione avverrà con il 1° aprile 2018.

Affermazione smentita categoricamente dalla Casse Pensione CPE nel suo scritto del 2 maggio 2017:

 

Sostanzialmente la CPE Fondazione di Previdenza rinuncia a un riscatto immediato del grado di copertura, che nella Fondazione è più elevato e permette al Comune di Bellinzona di aderire alla Fondazione con una propria cassa di previdenza e l’impegno a riscattare nei prossimi 10 anni l’importo mancate attraverso tassi d’interessi ridotti e/o versamenti del datore di lavoro.

 

Il significato di queste righe è alquanto preoccupante. Attualmente il grado di copertura della CPE-Cooperativa è del 103%. La consorella CPE-Fondazione di Previdenza del 118%. Dunque nel corso dei prossimi anni si dovrà versare la differenza tra il 118% ed il 103% pari al 15% della somma degli attuali capitali accumulati. Nel foglio 7 della presentazione del Municipio apprendiamo che questi capitali sommano a ben 116.7 milioni di franchi. Dunque nel prossimi 10 anni si dovrà versare alla CPE altri 16.9 milioni.

 

Chi li verserà? Il Municipio o i dipendenti tramite dei tassi d’interesse ridotti? Inoltre perché il Municipio non ha informato il personale di questo importante elemento?

 

 

 

8. La liquidazione dei Fondi di pensionamento anticipato di Bellinzona e Giubiasco

 

La legge sulla Previdenza Professionale prevede, in caso di liquidazione (parziale o totale) di un fondo una procedura estremamente vincolante che il Municipio non sta in nessun modo rispettando. Circostanza ancora più grave se pensiamo che in seno al Municipio (che si è proposto – immaginiamo pensando di avere grande competenze – aumenti salariali cospicui...) siedono giuristi e esperti di assicurazioni sociali...

 

Legge Previdenza Professionale

Art. 53d171 Procedura in caso di liquidazione parziale o totale

 

1 La liquidazione parziale o totale dell’istituto di previdenza ha luogo tenendo conto

del principio della parità di trattamento e secondo i principi tecnici riconosciuti. Il Consiglio federale definisce questi principi.

 

2 I fondi liberi devono essere calcolati in funzione del patrimonio valutato secondo il valore di realizzo.

 

3 Gli istituti di previdenza possono dedurre proporzionalmente i disavanzi tecnici, sempre che non ne risulti una riduzione dell’avere di vecchiaia (art. 15).172

4 L’organo paritetico designato o l’organo competente stabilisce nell’ambito delle disposizioni legali e del regolamento:

a. il momento esatto della liquidazione parziale;

b. i fondi liberi e la quota da ripartire;

c. l’importo del disavanzo e la sua ripartizione;

d. il piano di ripartizione.

5 L’istituto di previdenza informa tempestivamente e in modo esaustivo gli assicurati

 

e i beneficiari di rendite in merito alla liquidazione parziale o totale. Deve in particolare concedere loro il diritto di consultare i piani di ripartizione.

 

 

 

9. Procedura di voto

 

Dal punto di vista formale siamo in presenza di 4 casse pensioni distinte (Istituto Previdenziale Canton Ticino, CPE, FPA Bellinzona e FPA Giubiasco). Le stesse hanno tipologia, scopi e termini di disdetta diversi.

Per questa ragione ci pare altamente scorretto, e sicuramente non conforme alle disposizioni di legge, il quesito unico proposto ai dipendenti, relativo al semplice cambiamento di cassa.

 

Le domande da fare dovrebbero essere almeno tre:

  1. una rivolta a tutto il personale relativa al passaggio alla cassa pensione elettricità fondata sul primato dei contributi

 

  1. una rivolta unicamente al personale assoggettato attualmente al FPA di Bellinzona relativa allo scioglimento del Fondo per il pensionamento anticipato (FPA)

  2. una rivolta unicamente al personale assoggettato attualmente al FPA di Giubiasco relativa allo scioglimento del Fondo per il pensionamento anticipato (FPA).

 

Le votazioni b) e c) devono essere fatte nel rispetto delle disposizioni legali della LPP sullo scioglimento parziale di un fondo, pena la nullità della votazione.

 

 

10. Informazioni ai dipendenti

 

Ai dipendenti si chiede poi di pronunciarsi sulla base di materiale informativo allestito dal Municipio nel quale non vi sono informazioni corrette (o perlomeno non complete) a tal punto da poter influenzare in una determinata direzione il loro voto.

 

Infatti nella comparazione delle prestazioni tra il sistema attuale e quello futuro (nuova CP) la documentazione omette di menzionare il fatto che, in caso di pensionamento anticipato, le attuali prestazioni prevedono una rendita transitoria AVS.

 

Questa è versata dal Fondo di Pensionamento Anticipato (FPA) e corrisponde a circa 25'000 franchi annui . Prestazione che, invece, viene inserita nelle prestazioni ipotetiche future. In questo modo il Municipio offre informazioni imprecise che fanno apparire le prestazioni future migliori rispetto a quelle attuali.

 

In tutti i casi non comprendiamo come il Municipio possa dare informazioni corrette sulle prestazioni future considerato che, per poterlo fare, in base al regolamento della Cassa Pensione Elettricità, vi deve essere il piano assicurativo. Al momento attuale il piano assicurativo non è ancora stato allestito. Dunque tutte le informazioni date sono carta straccia. Una conferma la dà il Municipio stesso quando nel Confronto prestazioni di vecchiaia tra il piano attuale ed il nuovo piano indica:

 

Le informazioni contenute in questo documento sono a titolo informativo. In caso di divergenza fra le indicazioni di questo documento e i regolamenti di previdenza, sono applicabili esclusivamente i regolamenti.

 

Monica Soldini e Angelica Lepori consigliere comunali della lista MPS-POP-Indipendenti