Cassis a Lugano: "l'Udc finirà per dribblare sé stessa". Valsangiacomo gli dedica un vino

Cassis a Lugano: "l'Udc finirà per dribblare sé stessa". Valsangiacomo gli dedica un vino

Febbraio 23, 2018 - 19:50
Posted in:

Davanti a una folta platea oggi il consigliere federale Plr Ignazio Cassis era a Lugano, ospite di un evento organizzato dal Club dei Mille liberale radicale. L'evento, caduto due settimane dopo i primi cento giorni alla guida del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) di Cassis, è stata l'occasione per il consigliere federale ticinese per fornire le sue impressioni sull'inizio della sua esperienza in Governo.
Interrogato dal presidente del Club dei Mille, l'ex consigliere nazionale Andriano Cavadini, e dal già direttore del Corriere del Ticino Giancarlo Dillena Cassis ha fornito uno spaccato delle dinamiche di lavoro all'interno del Consiglio federale e del suo dipartimento, spesso poco note ai non addetti ai lavori.
Ignazio Cassis ha avuto modo di sottolineare come fin da subito (quando ha pronunciato la parola "reset") è finito al centro delle discussioni sulla grande "patata bollente" del Dfae, ovvero i rapporti con l'Unione europea.

Cassis ha evidenziato come quello della politica estera, sia un settore di grande responsabilità, che non spesso viene affidato al "primo arrivato", anche se, ha voluto sottolineare, nella politica estera il ruolo del capo del dipartimento è più quello di un "coach", dato che le relazioni internazionali sono di responsabilità di tutto l'esecutivo. Il ruolo di Cassis non è però limitato alla politica estera, ha detto. Per qualsiasi tematica (dalla viabilità alla fiscalità) l'esponente liberale radicale si è detto disponibile ad essere al voce della Svizzera italiana in Consiglio federale.

Sul tema dei rapporti con l'Ue ha evidenziato come questo argomento sia diventato "una specie di trauma" in Svizzera, con un dibattito  attorno ad esso anche troppo accesso e con una forte pressione. Il consigliere federale ha fatto un appello ad uscire da questo clima e al pragmatismo, evidenziando, come con il Baden-Württemberg la Svizzera ha più rapporti commerciali che con la Cina e come con la Lombardia ve ne sono più che con il Giappone, due Paesi con cui abbiamo un accordo di libero scambio. Per la Svizzera, ha detto il consigliere federale, è impensabile fare a meno dei rapporti economici con l'Unione europea, così come per il continente europeo stesso, di fronte all'enorme crescita della Cina, del Sud America, questa istituzione è fondamentale. Per Cassis anche questi dati vanno tenuti a mente quando si parla di frontalieri. Sulla via da adottare per la Svizzera Cassis ha individuato nel Ppd l'alleato ideale del Plr per portare avanti la propria visione nei rapporti con l'Ue. Con i socialisti ci può essere una convergenza, anche se sul piano delle tutele sociali in relazione agli accordi con l'Ue le visioni sono in parte divergenti.

Per quanto riguarda l'Udc, il partito più critico su bilaterali e accordo quadro con l'Ue, ha detto Cassis, "finirà con dribblare sé stesso". "Ha capito che con questo tema ha fatto la sua gloria e tenta di sfruttarlo finché dura". Il che, ha lasciato intendere, non sarà per sempre.

Sul finale dell'evento, anche una novità enogastronomica: il vino dedicato al consigliere federale Ignazio Cassis prodotto dalle cantine Valsangiacomo, con tatto di volto sull'etichetta.