Chi finanzia i libri contro i curdi? Nel cda di Lugano Airport dei tecnici?

Chi finanzia i libri contro i curdi? Nel cda di Lugano Airport dei tecnici?

Agosto 10, 2017 - 20:00
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Il pensiero di Andan Oktar coincide con il pensiero di Erdogan. Solari ricorda l'incontro con Togni. Lugano, in vista una nuova "telenovela"?

 

 

Per noi la libertà di opinione è un concetto molto importante e non derogabile. Dunque anche non condividendone i contenuti noi riteniamo che vada tutelato il diritto di chi come Adnan Oktar, che nel libro "L'Islam condanna il terrorismo" , distribuito in questi giorni in molte bucalettere del nostro Cantone, attacca il Pkk e il popolo curdo. La notizia l'ha data per primo il Mattinonline, informando i propri lettori che il libro era distribuito a Chiasso e a Massagno. Noi abbiamo ripreso la notizia, accennando al fatto che il libro è stato distribuito anche a Bellinzona e approfondendo un po' meglio i contenuti del libro (vedi qui). Poi, bontà sua, Jonas Marti, sul portale della Rsi, ieri, ha ripreso la notizia (senza citare chi l'ha preceduto). 

Quello che però dovrebbe interessare a qualche politico delle nostre latitudini, che magari dovrebbe chiedere delucidazioni alle autorità cantonali, è chi e con quali soldi finanzia questa operazione di propaganda su larga scala. Sì, perché attaccare così frontalmente le rivendicazione della maggioranza della popolazione curda è fare propaganda politica (e secondo noi poco religiosa). E distribuire un libro a migliaia di bucalettere costa un po' di soldi. 

Non ci vuole molto a capire che il libro del signor Adnan Oktar "coincide" con le tesi propinate da Erdogan e i suoi ministri. Sarebbe interessante sapere se i soldi per finanziare questa operazione provengano da donazioni estere.

 

 

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Ieri al ricevimento del Festival di Locarno per il Gran Consiglio il "presidentissimo" Marco Solari ha voluto ricordare gli albori del suo mandato alla guida del Festival (leggi qui), quando incontrò l'allora numero due di Ubs Alberto Togni. 

Togni era presente al ricevimento ma i più non se lo ricordano. Eppure Alberto Togni ha scalato tutte le posizioni possibili e prima dell'arrivo da Unicredit in Ubs di Sergio Ermotti, è stato sicuramente il ticinese con il curriculum più importante nel mondo delle banche. Non è da tutti partire dalla Val Verzasca e approdare alla Golden Coast di Zurigo (e di Zollikon). Dalla BSI è approdato alla SBS (dopo che quest'ultima aveva acquistato la Banca della Svizzera Italiana) e dopo la fusione dell'istituto basilese con Ubs è divenuto il "braccio destro" di Marcel Ospel.

Il rapporto fra Togni e il cinema non è solo quello con il Festival di Locarno. Infatti nei primi anni 2000 uno dei migliori film mai fatti in Svizzera (pessima recitazione degli attori, ma buona regia e ottima sceneggiatura), fissa su pellicola le gesta sue, di Ospel e di Lukas Mühlemann (allora Ceo di Credit Suisse) nell'affaire Swissair.  Da "Grounding" Marcel Ospel ne viene fuori molto male e ci voleva coraggio nel 2006 a criticare attraverso un film uno degli uomini più potenti della Svizzera. 

 

 

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C'è chi non vede di buon occhio l'arrivo alla direzione di Lugano Airport di Maurizio Merlo. Christian Fini di Teleticino ha intervistato Diego Zanoni, che ha deciso di candidarsi per il posto lasciato vacante da Sozzi. Ma anche per il cda ci sono alcuni "rumors" che danno l'imminente candidatura per il cda, in sostituzione dei dimissionari Luca Bolzani, Giordano Zeli e Daniele Casalini, di tecnici più o meno super partes. Tradotto, adottare il modello applicato per il Consiglio direttivo dell'Ente autonomo del LAC anche per LASA, Lugano Airport Sa. 

Se i rumors venissero confermati, sulle rive del Ceresio potrebbe esserci una nuova telenovela dopo quella che ha visto per nove mesi protagonista l'Ente Autonomo del LAC.