A Chicago i derivati sul bitcoin, ma Londra stringe i bulloni

A Chicago i derivati sul bitcoin, ma Londra stringe i bulloni

Dicembre 05, 2017 - 07:11
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A Chicago arrivano si commerceranno prodotti derivati sul bitcoin.

I Bitcoin fanno il loro esordio in borsa.I future sul bitcoin potranno essere scambiati dal 11 dicembre al  Chicago Board Options Exchange, una delle più grnadi borse al mondo nel settore delle opzioni, come riferisce una articolo de Il Sole 24 Ore. L'annuncio fa seguito a quello giunto lo scorso venerdì, da parte di un altra borsa di Chicago, CME Group, che il 18 dicembre lancerà i future sul Bitcoin. "Dato l'interesse senza precedenti in Bitcoin", dichiara Ed Tilly, presidente e Ceo di Cboe Global Markets, citato da quotidiano italiano, "è vitale fornire ai clienti gli strumenti di trading per aiutarli a esprimere la lora visione e a proteggere la loro esposizione. Siamo impegnati a incoraggiare la liquidità e la correttezza nel mercato di Bitcoin. Per promuoverle, offriamo inizialmente trading gratuito dei future XBT". Per Tyler Winklevoss, Ceo di Gemini, la società che fornirà i prezzi di chiusura per Bitcoin in dollari, scrive Il Sole 24 Ore,"lo sviluppo di un mercato regolato di derivati è il prossimo passo logico e cruciale verso un mercato di asset digitali più ampio. Stiamo lavorando da anni per costruire una infrastruttura che faccia crescere un tale mercato e la notizia di oggi segna una pietra miliare significativa".
Ma a fronte di un importante riconoscimento da parte della finanza il Bitcoin va incontro in Gran Bretagna a una stretta anti-criminalità. Come anticipato dal Daily Telegraph infatti il Ministero del Tesoro starebbe per annunciare una serie di norme più stringenti per chi commercia in bitcoin. Ad esempio "i trader attivi sul mercato della “cyber-valuta” dovranno in particolare rendere pubblica la loro identità e saranno tenuti a denunciare eventuali «attività sospette»", riferisce Il Sole 24 Ore.