Chiudono centro per profughi e la popolazione scende in piazza a manifestare

Chiudono centro per profughi e la popolazione scende in piazza a manifestare

Gennaio 13, 2018 - 09:40
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Un piccolo paesino italiano si ribella per la partenza forzata di 32 migranti.

"I migranti qui non li vogliamo". Una frase che potrebbe essere la sintesi della cronaca di migliaia di città, grandi e piccole, un po' in tutto il mondo, ma ogni tanto c'è qualcuno che va nella direzione diametralmente opposta, protestando perché i migranti vengono mandati via. L'episodio riguarda il piccolo centro di Ripabottoni, nel Molise. 544 anime e una comunità che si ribella per la chiusura della struttura che ospitava 32 migranti, come ha riferito il giornale locale Primonumero.
La decisione è stata presa dalla locale Prefettura: 32 migrandi sono troppi. Così è stato dato ordine di chiuderla. La popolazione da prima è scesa in piazza in un corteo, poi ha inviato al prefetto una petizione con 152 firme. Ma niente da fare, la Prefettura non è tornata sulla sua decisione. "I nostri concittadini", ha raccontato il parroco di Ripabottoni don Gabriele Tamilia, "hanno iniziato a interagire con questi ragazzi stabilendo ottimi rapporti con loro. Le nostre due comunità cristiane, cattolica e protestante, li hanno inseriti nelle rispettive attività. Tante persone si sono attivate in diverse forme di aiuto".