"Ci pare preferiscano pensare la pagina quasi girata". Caratti ricorda le sue domande su Argo1

"Ci pare preferiscano pensare la pagina quasi girata". Caratti ricorda le sue domande su Argo1

Gennaio 10, 2018 - 08:07
Posted in:

Il direttore de laRegione Matteo Caratti ritorna su Argo1, per "rammentare gli interrogativi già posti".

Dopo la pausa natalizia la politica ritorna al centro dell'agenda. E se il 2017 si è chiuso dal punto di vista del calendario, non sono chiusi i temi che l'anno appena trascorso ha visto emergere. Oggi dalla pagine de laRegione il direttore Matteo Caratti ritorna sul tema a cui nello scorso anno ha già dedicato numerosi "agguerriti" editoriali (vedi qui): lo scandalo Argo1, recentemente arricchitosi degli esiti della perizia di Marco Bertoli, che prospetta una nuova ipotesi di reato penale (reato di infedeltà nella gestione pubblica), la costituzione quale parte civile da parte del Governo e la querela penale di Sansonetti contro Falò. "Cosa ci dicono i tre fatti?", si chiede Caratti nel suo commento apparso oggi sul quotidiano, che ripropone le tredici domande a Beltraminelli e Dadò. La prima, scrive il direttore de laRegione "è che ci sarà ancora parecchio lavoro per la Procura". La seconda è che "alle domande (...), se ne aggiungeranno altre. Basterebbe, però, che due politici nostrani (Beltraminelli e Dadò) si mettessero di buzzo buono e decidessero di rispondere. La vicenda Argo 1 uscirebbe dalle nebbie e verrebbe finalmente chiarita su più fronti: penale, amministrativo e politico. Se lo facessero, farebbero anche risparmiare tempo e soldi al Cantone che sta impiegando non poche persone (Procura/parlamento/esperti) nell’accertamento dei fatti".
"Dopo il breve letargo natalizio", conclude Caratti, "ci pare preferiscano pensare la pagina quasi girata, comunicando su altri temi. Ci permettiamo allora di rammentare gli interrogativi già posti e attendere. Buon anno".