Consiglio comunale di Lugano: la Lega critica Sganzini

Consiglio comunale di Lugano: la Lega critica Sganzini

Luglio 04, 2017 - 06:06
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I Consiglio comunale di Lugano approva i nomi di Koch e Carrubba per l'Ente autonomo del LAC. La Lega critica il capodivisione Cultura...

Dopo lunghe discussioni, molteplici riunioni della cosiddetta "interpartitica, aver "rottamato" niente meno che l'ex vicesindaca liberale Giovanna Masoni e l'ex consigliera di Stato socialista Patrizia Pesenti, ieri sera il Consiglio comunale di Lugano ha messo fine alla (lunga) telenovela inerente le nomine dell'Ente autonomo del Lac. I due "tecnici", Carrubba e Koch, sono stati eletti quasi all'unanimità (contrario il consigliere comunale comunista Demis Fumasoli, da sempre contro alla costituzione dell'Ente autonomo del Lac, tanto da aver presentato una mozione che ne chiedeva la sua abolizione, affidando la gestione del Lac direttamente al Municipio. Pure contrario l'unico esponente dell'Udc presente in sala, Alain Bühler), anche se da parte della sinistra, attraverso la propria capogruppo Simona Buri, è stato ribadito che non si vuole procedere con i cooptati (leggi qui). il sostegno ai due tecnici, da parte della Lega è stato espresso da Andrea Censi, che nel suo intervento ha ribadito la posizione le perplessità di via Monte Boglia per i risultati riguardanti l'audit e in modo particolare la presenza nel Consiglio dell'Ente autonomo del Lac del direttore della Divisione cultura del comune di Lugano, Lorenzo Sganzini (leggi qui).
La "questione Sganzini" è stata ripresa da Boris Bignasca quando si è passati al secondo tema forte della serata, ovvero i consuntivi. Proprio su questa trattanda, il capogruppo leghista Boris Bignasca, ha espresso critiche nei confronti dell'operato di Lorenzo Sganzini e il gruppo della Lega ha votato contro i consuntivi riguardanti il Dicastero Cultura diretto da Roberto Badaracco. Un segnale politico da parte del partito di Boris Bignasca, che evidentemente non apprezza l'operato del direttore della Divisione cultura.
Anche il bilancio del Dicastero Polizia, diretto dal liberale Michele Bertini si è preso qualche astensione (fra cui anche quella del leghista Censi).
Ad inizio seduta, il legislativo ha provveduto, come da prassi, ad eleggere il suo nuovo presidente, nella persona del socialista Marco Jermini, che succede al Ppd Michel Tricarico (leggi qui il suo discorso).
Stasera secondo round per il legislativo di Lugano, poi tutti in vacanza fino a settembre.