Controiniziativa alla proposta del PPD: “le eredità dei ricchi per salvare la sanità”

Controiniziativa alla proposta del PPD: “le eredità dei ricchi per salvare la sanità”

Aprile 23, 2018 - 09:32

I ricchi si rendono conto di quanto costa la sanità?

Un mio caro amico farmacista mi dice: “Filippo è sotto gli occhi di tutti che i prezzi per i nuovi farmaci per malattie potenzialmente mortali sono troppo alti. Decine di migliaia di franchi al mese. Ma tutti sanno che siamo disposti a pagare qualsiasi cifra di fronte a queste malattie”. 

Il problema è che il nostro sistema sanitario è molto inefficiente a causa dell’obbligo di cassa malati. Quel meccanismo è concausa dell’aumento di premi. Ma avere quell’obbligo, legato all’obbligo per le casse malati di accettare anche i cattivi rischi, è importantissimo per garantire il diritto alle cure anche ai poveri. Il problema che ne deriva è semplice: i ricchi pagano troppo poco per la cassa malati. 

Con il nostro sistema attuale i ricchi non si rendono conto di quanto costa la sanità, non sono toccati sul potrafoglio. Per loro cosa sono 300 franchi di premio al mese? Niente. Ma siccome i premi sono uguali per ricchi e poveri, manca un incentivo economico che spinge i ricchi ad essere un player del mercato e a voler diminuire i prezzi. 

In Svizzera sull'homepage del sito di statistica è indicato: le persone che hanno più di 500’000 CHF sono il 12% della popolazione. Loro da soli hanno l’80% del patrimonio. Eppure abbiamo votato molte volte per mettere il premio della cassa malati in base al reddito: gli svizzeri non lo vogliono, punto.

Come riuscire a far giocare i ricchi nel mercato per far abbassare i prezzi dei farmaci? L’idea è andare a prendere i soldi dalle ricche eredità.

Sappiamo che una grande parte dei costi di malattia è spesa per l’ultima fase della vita. Non possiamo però dire agli ammalati di smettere di curarsi! I PPDini invece pensano che la vita è di dio e quindi non vogliono garantire le cure a tutti. Darbellay diceva che si può ragionare su un limite di spesa, ad esempio 50’000 CHF. Chiaro: così solo chi è ricco poi si può curare, gli altri no. Pensate addirittura Mörgeli si era indignato.

Più interessante è invece far giocare anche i ricchi nel mercato dei costi della salute. Loro infatti hanno lo stesso premio di cassa malati dei poveri. Se contribuissero di più con la loro eredità alle spese sanitarie causate nell’ultima fase della loro vita, ci sarebbe interesse a tenere bassi i costi dei farmaci. 

Chiaramente bisogna avere una franchigia sull’eredità: 500’000 franchi di eredità (solo il 12% della popolazione ha più soldi, e comunque pagano il premio di cassa malati come il restante 88%). Se un ricco lascia (dedotti i debiti, ad esempio l’ipoteca sulla casa) più di 500’000 franchi, allora i soldi che sono sopra, prima di essere divisi ai figli, devono compensare le ultime spese sanitarie. Si capisce bene: visto che i figli dei ricchi non vogliono che i propri genitori siano curati peggio, per risparmiare devono finalmente prendere un ruolo nel mercato. 

Questa proposta della “ricca eredità per la sanità” è interessante perchè non mette in dubbio il diritto alle cure di nessuno. Se infatti la cura funziona, anche il ricco continua a vivere e quei costi non cadono poi sull’eredità. 

Ma è una proposta efficiente. Perchè, mi insegnava un avvocato, per far giocare i ricchi sul mercato della salute devi prenderli con argomenti che tocchino il cuore. E dove sta il taschino del portafoglio, secondo voi?

Sarebbe interessante vedere qualche politica/o prendere questa idea e farci sopra una proposta di riforma, no?

 

Filippo Contarini