Cooperative d'abitazione: "bisogni concreti e non speculazione"

Cooperative d'abitazione: "bisogni concreti e non speculazione"

Marzo 07, 2018 - 12:50
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In occasione di una conferenza organizzata a Bellinzona sul tema delle cooperative di abitazione (leggi qui), abbiamo intervistato Monique Bosco-von Allmen, presidente della sezione della Sivzzera Italiana dell'associazione Cooperative d'Abitazione Svizzera.

Monique Bosco-von Allmen, la vostra associazione da qualche tempo sta portando in Ticino il dibattito sulle cooperative d’abitazione, una realtà conosciuta da molti decenni in altri Cantoni, un po' meno in Ticino. Come mai avete deciso che è giunto il momento perché anche in Ticino si conosca questa forma di abitazione?
Un ristretto gruppo di persone interessate  ha ritenuto interessante affrontare questo tema, che effettivamente in Ticino non si conosce. Divulgare questo concetto è una maniera per far riflettere i cittadini che un nuovo modo di abitare attivo, può portare ad un benessere maggiore. Creando delle relazioni fra le persone si riesce ad organizzare la vita di tutti i giorni in maniera più piacevole e più facile, ma anche più interessante dal punto di vista economico. Credo che non sapendo come funzionano le cooperative d'abitazione le persone non l’abbiano mai ritenuta una terza alternativa a quanto conosciuto finora: essere un inquilino oppure proprietario della propria abitazione.
 
Quali sono i vantaggi di questa forma d'abitazione?
Sono molteplici e sotto molti punti di vista. È un sistema estremamente sostenibile. La sostenibilità di qualsiasi progetto va verificata sotto tutti i punti di vista: quello ambientale, quello economico-finanziario, ma anche dal punto di vista sociale. Il benessere e la sensazione di sicurezza sono un aspetto che rientra nel concetto di sostenibilità.
 
Uno studio dell'Ufficio federale dell'abitazione ha indicato che il costo per un appartamento in una cooperativa di abitazione in Svizzera è in media notevolmente più basso di quello di un appartamento in affitto. Come riescono le cooperative d'abitazione a garantire un risparmio?
Non penso si possa parlare di garantire. Ogni cooperativa ha le sue particolarità e un suo progetto. Il costo di costruzione è dato, essendo quello di mercato.  Determinante è il costo del terreno. Se il terreno si riesce ad avere ad un costo inferiore, come potrebbe essere il caso di un terreno di un ente pubblico messo a disposizione in diritto di superficie, ciò può avere un'incidenza.
Se poi la cooperativa rispetta determinati parametri, e viene riconosciuta come di utilità pubblica, può ricevere dei prestiti da parte della Confederazione, ad esempio tramite un fondo di rotazione. Si tratta di un capitale che può arrivare al 10% di quello complessivo e viene erogato tramite l'organizzazione mantello, dunque in Ticino tramite la CASSI, per la realizzazione del progetto.
Ci sono anche aiuti tramite un fondo di solidarietà, creato dalla Federazione delle cooperative, che può aiutare realizzazione di un progetto. Possono esserci aiuti tramite le fideiussioni, sempre statali, che fanno si che il costo del denaro sia inferiore.
Anche l'organizzazione partecipativa può incidere, con gli abitanti stessi che gestiscono l'edificio in cui abitano, dividendosi le varie mansioni: contabilità, giardinaggio, pulizia delle scale e così via. Facendo ciò non si pagano dei professionisti esterni, si risparmia e si abbassano i costi effettivi. In definitiva è proprio la somma di tutti i costi effettivi che determina l'ammontare dell'affitto.
Se ci si aiuta tramite vicini, si aumenta la qualità di vita, perché vi è una condivisione di spazi e di servizi, ma anche di piccoli gesti, che si fanno in maniera più automatica per il semplice fatto che ci si conosce. Ciò anche è interessante dal  punto di vista economico. Ad esempio: abitando in centro città è necessario che ogni famiglia abbia la propria automobile, ferma in parcheggio perché non la si utilizza, con tutti i costi che ciò comporta? Non avrebbe più senso avere un'automobile condivisa e se del caso, quando serve a più persone contemporaneamente, noleggiarne un'altra? Con la condivisione il costo è inferiore.
 
È un modello dunque che presuppone una certa adesione ideale e non tanto un modo per pagare meno alla fine del mese?
Ci può essere la cooperativa in cui l'unico scopo è pagare meno l'affitto. In questo caso il costo per l'abitazione è determinato dai costi effettivi, e tralascia, rispetto alla proprietà privata in affitto, il costo legato alla speculazione.
Da questo esempio  si può arrivare al caso opposto, dove si condivide tutto, dalla spesa ai pasti. Fra questi due estremi si può creare la cooperativa che più si addice alle proprie esigenze. È proprio questo il bello: ognuno trova le persone con cui formare la cooperativa che più gli si addice. Non deve essere una forzatura.
 
Negli ultimi anni in Ticino si è vissuto un forte boom dell'edilizia. Quello del lancio di progetti di cooperative potrebbe avere anche una valenza anti-ciclica, qualora questo settore economico dovesse rallentare, permettendo di salvaguardare almeno in parte i numerosi impieghi legati all'edilizia?
Non bisogna necessariamente pensare che tutti i progetti delle cooperative di abitazione siano progetti di edifici nuovi che devono essere ancora progettati e costruiti. Si può anche partire da strutture esistenti. Edifici che andranno ristrutturati e avranno bisogno di artigiani che facciano i lavori di ristrutturazione e dei progettisti che li seguano.
Come architetto penso si debba riflettere sul fatto che non si può continuare a costruire nuovi immobili in un territorio che è già stato sfruttato abbondantemente. Dobbiamo focalizzarci su cosa fare sulla sostanza attualmente costruita, come trasformarla, come ottimizzarla e come apportare delle aggiunte per aumentare la densità delle abitazioni in uno spazio circoscritto. Ciò non vuol dire perdere la qualità, ma fare dei buoni progetti a dei costi corretti, in modo che tutti ne possano trarre vantaggio. Anche l'impresa edile e l'artigiano troveranno il loro spazio all'interno di queste nuove forme. Forse invece si ridurrà il guadagno facile di chi, per fare un utile in breve tempo, realizza un progetto e lo rivende ad un prezzo eccessivo. Dobbiamo avere una visione sostenibile sul lungo termine. Costruire abitazioni che rimangono sfitte, non è sostenibile. Dobbiamo creare degli alloggi per le persone secondo le loro necessità. Se una cooperativa costruisce, è perché ci sono già dei soci esistenti, che daranno le indicazioni sul tipo di spazi di cui hanno bisogno, anche in relazione alla loro capacità economica. Si realizzeranno così degli spazi specifici per dei bisogni concreti.