"Da domani si apra una nuova fase di analisi della scuola"

"Da domani si apra una nuova fase di analisi della scuola"

Settembre 23, 2018 - 20:14
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Pubblichiamo il seguente comunicato stampa del Movimento della scuola.
 
Una situazione complicata per la scuola ticinese di fatto lo è ancor di più dopo questo voto.
Il progetto di riforma evidentemente non ha saputo convincere gli elettori ticinesi (e probabilmente neppure tutti gli insegnanti). L’iter pasticciato che ne ha caratterizzato il metodo procedurale, la gestione del progetto e persino i contenuti stessi hanno finito per spianare la strada a posizioni nostalgiche che rischiano di far compiere passi indietro alla nostra scuola dell’obbligo. La bocciatura della sperimentazione non significa, a nostro avviso, che la popolazione ticinese condivida il progetto di scuola desiderato dai referendaristi e neppure che si debba ora bloccare ogni processo di riforma.

L’esito del voto popolare può tuttavia – almeno speriamo – aprire la strada a una riflessione più approfondita sulla natura dell’istituzione scolastica e permettere finalmente di mettere a fuoco i bisogni formativi a cui deve rispondere oggi la scuola.
Auspichiamo che da domani si apra una nuova fase di analisi della scuola – dando maggiore ascolto a chi la vive quotidianamente – approfondendo in modo condiviso le possibili soluzioni ai problemi ed alle necessità che non trovano risposta adeguata attualmente. È un auspicio che si impone al termine di una campagna in cui abbiamo spesso avuto l’impressione che la scuola fosse ostaggio di altre logiche, più legate alle prossime elezioni cantonali che non a una riflessione sul senso dell’educazione pubblica.
 

                    Il comitato del Movimento della Scuola