Da "trombato" a risorto, Romano al Lasa? E se in pista scendesse Lombardi?

Da "trombato" a risorto, Romano al Lasa? E se in pista scendesse Lombardi?

Giugno 06, 2018 - 00:00
Posted in:

Giusto il tempo di digerire la "batosta" e Romano ritorna in pista. Il Ppd terrà la presidenza di LASA?

Una nostra cara lettrice ci aveva anticipato che il buon Marco Romano, consigliere nazionale Ppd, ieri si aggirava per l'aeroporto di Lugano, ed essendo una "gran volpona" (non è mica una lettrice qualunque) aveva dedotto che sarebbe stato lui il successore del pipidino Emilio Bianchi nel cda della Lasa (Lugano Airport S.A.).
Manco il tempo di qualche verifica (Marco Romano è di Mendrisio, dunque per nulla scontato che il Ppd di Lugano, a cui spetta il posto, voglia "concederlo" a un "non luganese"...) ed ecco arrivare la notizia dal portale Rsi che "Marco Romano è in pista", ossia è il papabile per la secessione del presidente del cda della Lasa Emilio Bianchi.
A voler essere un po' scrupolosi ed ecco che si viene "bruciati" dalla Rsi. Merito ai suoi giornalisti.
 
 
**********
 
 
Romano è come una "fenice". "Trombato" (in senso metaforico) dieci giorni fa alla carica di sindaco di Mendrisio, eccolo più che "risorto" verso nuove sfide (o poltrone se si preferisce). Ma anche in questo caso potrebbe esserci un "Cavadini" che gli fa vedere la polvere. Il "Cavadini" in questa circostanza potrebbe essere il "big boss" degli azzurri, Filippo Lombardi. Il consigliere agli Stati non ha mostrato finora particolarmente interesse per entrare nel cda della Lasa, ma se decidesse di scendere in campo, per Romano sarebbe difficile competere. E c'è chi si augura che il senatore pipidino dia il suo contributo per salvare l'aeroporto di Lugano.
 
 
**********
 
 
Anche perché, con le dimissioni di Emilio Bianchi non solo c'è da designare un nuovo membro del cda, ma pure scegliere il presidente dello stesso. Favoriti sarebbero un membro del Plr (fra i nomi “papabili” vi è quello di Robert Deillon)  o il socialista Raoul Paglia, visto che il sindaco di Lugano, il leghista Marco Borradori non ha mai mandato segnali di interesse ad assumere anche la carica di presidente della Lasa.
Il Ppd con un nome particolarmente forte potrebbe rivendicare la presidenza del cda.
Ma ve lo immaginate il buon Marco Romano essere il presidente del cda, dunque "l'uomo immagine" della Lasa durante l'attuale situazione delicata con relativa ricapitalizzazione all'orizzonte (e probabile referendum socialista e verde)? Oggettivamente è un regalo alla sinistra, in vista del referendum.
Ecco perché non è probabile, se Romano fosse designato uomo del Ppd per la Lasa, che questo partito mantenga anche la presidenza del cda.