Dalla Russia non solo oligarchi: ora arriva anche "Eugenio"

Dalla Russia non solo oligarchi: ora arriva anche "Eugenio"

Maggio 15, 2018 - 19:55
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L'azienda di anti-virus Kaspersky ha annunciato il trasferimento di buona parte della sua attività a Zurigo.

Dalla Russia in Svizzera ad arrivare sono di questi tempi in genere miliardari, specialmente dopo la “stretta” sulle regole fiscali introdotta dalla Gran Bretagna (a febbraio il Blick riportava che i permessi di soggiorno concessi per i globalisti erano stati 240 solo in Ticino).  Ora è un’altra “stretta”, quella statunitense su i prodotti informatici russi, a portare in Svizzera un’azienda russa.
Kaspersky Lab, società russa che produce uno dei più noti anti-virus per computer, intendo spostare una parte importante dei suoi processi “core” dalla Russia a Zurigo.
La società fondata da Natalja e Eugene (Yevgeny) Kaspersky è attualmente alle prese con il bando da parte statunitense sui suoi prodotti, valido per le agenzie governative e i suoi fornitori di servizi e prodotti. Una decisione a cui hanno fatto seguito simili annunci da parte di Lituania e ora anche dei Paesi Bassi. L’azienda è accusata di essere la “porta di ingresso” per attività di spionaggio per i servizi segreti russi.
Nell’ambito della sua “Global Transparency Iniziative” Kasperksy ha così deciso di trasferire in Svizzera i data center che ospitano l’archiviazione e l’elaborazione dati dei suoi clienti in Europa, Nord America, Singapore, Australia, Giappone e Corea del Sud. I prodotti Kaspersky sono utilizzati da circa 400 milioni di persone nel mondo. Nella sua nuova sede in Svizzera, che dovrebbe essere realizzata entro la fine del 2019, l’azienda informatica vorrebbe avvalersi anche di un partner terzo, che avrebbe la funzione di garantire che i prodotti Kaspersky non siano utilizzati quali “trojan” a fini di spionaggio.
Attualmente 2’600 dei 3’900 dipendenti di Kaspersky nel mondo sono ubicati a Mosca. Come riporta la Neue Zürcher Zeitung oggi non è noto quanti di questi dipendenti si trasseeriranno su suolo elvetico, ma il portavoce dell’azienda Anton Schingarew ha detto che sono previsti dei tagli di impiego in Russia.