"Divorzio consensuale" fra Corriere e Giornale del Popolo

"Divorzio consensuale" fra Corriere e Giornale del Popolo

Luglio 17, 2017 - 12:22
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Le due testate cesseranno dopo oltre un decennio nel 2018 la collaborazione per "per una diversa visione sul futuro e sul ruolo del GdP nel mondo editoriale ticinese".

Giornale del Popolo e Corriere del Ticino cesseranno nel 2018 la collaborazione editoriale e pubblicitaria. La decisione è stata maturata dall'editore del Giornale del Popolo, il vescovo Valerio Lazzeri, assieme alla direzione del giornale.

Come si legge sul Gdp.ch il contratto di collaborazione editoriale e pubblicitaria, che scade il 31 dicembre 2017, non verrà rinnovato per l'anno seguente. Il motivo della è "una diversa visione sul futuro e sul ruolo del GdP nel mondo editoriale ticinese".

"La Società editrice del Corriere del Ticino e l’editore del Giornale del Popolo sottolineano la bontà dei rapporti tra le due testate in questi anni, un rapporto che si interrompe per una diversa visione sul futuro e sul ruolo del GdP nel mondo editoriale ticinese", si legge. "La Fondazione del Corriere del Ticino, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti della Diocesi, nel 2004 salvò con cospicui fondi il Giornale del Popolo, permettendo all’allora vescovo mons. Pier Giacomo Grampa di dare un futuro al suo giornale, sostenuto sempre con grande impegno dalla Diocesi. Quella decisione ha permesso di salvaguardare nel Canton Ticino il pluralismo nell’informazione, garantendo il permanere di un’informazione cattolica ticinese".

A partire dal 2018 le due testate torneranno ad essere gestite in maniera separata e anche a muoversi autonomamente sul mercato pubblicitario.