Dopo negozi e televisioni, Amazon si "mangerà" anche le casse malati?

Dopo negozi e televisioni, Amazon si "mangerà" anche le casse malati?

Febbraio 03, 2018 - 10:28
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Amazon punta al business della sanità. Ha iniziato con un'assicurazione e potrebbe mettere in piedi un e-commerce del farmaco.

Non contento del negozio online più grande del mondo e della sua Amazon Prime (la piattaforma di contenuti video) il colosso dell'e-commerce Amazon ha messo i suoi occhi anche sulla sanità. Di pochi giorni fa è il comunicato congiunto di Amazon-JpMorgan-Berkshire Hathaway, in cui i tre soggetti annunciano la costituzione di una società assicurativa no profit per ridurre i costi e migliorare i servizi medici statunitensi. In realtà a fine anni '90 il colosso di Jeff Bezos aveva investito in Drugstore.com, e-commerce di farmaci poi confluito in Walgreens, come spiega oggi un articolo de Il Sole 24 Ore. "Pensare che la nuova creatura del trio Bezon-Buffett-Dimon sia destinata a servire soltanto per i dipendenti delle tre società è riduttivo", scrive il quotidiano della Confindustria italiana. 
"Qualche giorno fa un ex dipendente ha confermato che il team segreto interno di ricerca dedicato al settore healthcare (dal suggestivo nome in codice “1492”, la data della scoperta dell'America) è di recente passato da 7-8 a 30-40 persone", spiega l'articolo. Inoltre la società avrebbe reclutato Martin Levine, medico statunitense noto per aver messo a punto nuovi modelli di assistenza sanitaria. Il quotidino riporta pure di colloqui con Sandoz, che fa parte del gruppo Novartis. "Stanno minacciando il business delle assicurazioni? Quello degli ospedali? Quello delle società farmaceutiche? O forse tutti e tre assieme? Lo scopriremo presto", dichiara Larry Levitt, senior vice president della Kaiser Family Foundation. Nulla è ancora definito, e secondo fonti interne riportate dal Wall Street Journal tutte le opzioni sono ancora sul tavolo. Una delle ipotesi, spiega l'analista Ben Thompson, già alle dipendenze di Apple e di Microsoft, è che "Bezos potrebbe prima mettere a punto un’interfaccia retail per i suoi dipendenti, poi costruire un’infrastruttura per i fornitori destinata successivamente a diventare un enorme marketplace in cui distributori, farmacie e compagnie di assicurazione siano in competizione per assicurare i migliori prezzi e servizi".