"Duello Udc" su No Billag: vince... la libertà

"Duello Udc" su No Billag: vince... la libertà

Dicembre 20, 2017 - 21:42
Posted in:

Questa sera il Comitato cantonale dell'Udc si è espresso sull'appoggio o meno all'Iniziativa No-Billag.

C'era grande interesse fra gli esponenti dell'Udc Ticino per il comitato cantonale di questa sera. All'ordine del giorno c'era infatti il "duello interno" fra il consigliere nazionale Marco Chiesa e il consigliere comunale di Lugano Alain Bühler sull'iniziativa "No Billag", il primo contrario all'abolizione del canone, il secondo alla guida del fronte favorevole all'iniziativa in Ticino.

Dopo l'intervento introduttivo del presidente Piero Marchesi, si è passati subito al confronto sull'iniziativa.

Ad iniziare è stato Alain Bühler, che ha esposto le richieste dell'iniziativa (abolizione del finanziamento pubblico della radio-televisione e concorso per l'assegnazione dei canali) e elencato i principali argomenti a favore del sì a "No-Billag": il fatto che in Svizzera vi sia il canone più alto d'Europa e la libertà per i cittadini di scegliere per quale servizio pagare. Bühler ha evidenziato come attualmente la presenza della SSR sia "fagocitante" per il mercato pubblicitario, soprattutto con la stipula dell'accordo SSR-Ringier-Swisscom.

Chiesa ha invece difeso la variante di un tetto massimo al canone di 200 franchi. Chiesa ha evidenziato come la SSR rappresenti un fattore di coesione nazionale in un Paese con ben quattro identità linguistiche. Uno strumento, ha detto Chiesa, anche fondamentale per la democrazia diretta svizzera ed è proprio la Svizzera italiana a beneficiare della ripartizione del canone fra le regioni linguistiche (gli svizzeri tedeschi, ha evidenziato il consigliere nazionale, pagano il 73% del canone). Chiesa ha voluto difendere la necessità di un servizio pubblico indipendente. A questo proposito Chiesa ha sostenuto che la Rsi, in Ticino, abbia fatto dei passi avanti in merito alle istanze della destra rispetto al passato, pur non risparmiando critiche sulle dimensioni "elefantiache" dell'emittente di Comano. Se Chiesa dà per scontato la fine della SRR e della RSI in caso passi l'iniziativa No Billag, Bühler ha invece sostenuto che vi sono altri modi per finanziare la radio-televisione, ad iniziare dalla formula dell'abbonamento.

Quando il dibattito si è spostato alla sala numerosi sono stati gli interventi che si sono susseguiti sui due fronti. Il capogruppo Gabriele Pinoja ha voluto evidenziare la perdita di posti di lavoro che comporterebbe in Ticino l'approvazione di No Billag, come pure il fatto che, ha detto, non è certo che in un futuro senza canone si paghi di meno per accedere ai contenuti televisivi.

Fra coloro che si sono schierati a favore dell'iniziativa c'era invece il segretario cantonale Eros Mellini, mentre il neo-Udc (leggi qui) Cleto Ferrari, si è schierato sulla linea di Chiesa.
Il presidente dell'Udc Piero Marchesi si è pure schierato con Chiesa. Nella Rsi, ha detto, sicuramente non mancano colpe, ma oggi si deve decidere se far pagare le colpe di alcuni dirigenti a tutta la popolazione.
Alla fine del dibattito il comitato si è espresso su tre varianti: libertà di voto, sì a No Billag e no a No Billag. L'appoggio all'iniziativa è stato escluso al primo turno di votazione. Nel secondo turno il comitato ha scelto la libertà di voto con 16 voti contro 11.