Festa danzante allo Spazio Morel: corpi e emozioni diventano Fluorescenze

Festa danzante allo Spazio Morel: corpi e emozioni diventano Fluorescenze

Maggio 05, 2018 - 18:30

Corpi, immagini e musica si sono mischiate ieri sera allo Spazio Morel, nell'ambito della Festa Danzante, per dar vita all'installazione performativa "Fluorescenze".

La Festa danzante era protagonista ieri sera allo Spazio Morel di Lugano. La rassegna, giunta alla sua 13esima edizione, a cui partecipano 30 città e comuni svizzeri, ha portato anche a Lugano  forme, movimenti e colori di performance, spettacoli, dimostrazioni e installazioni.
Ieri allo Spazio Morel ad aprire la serata è stata la danzatrice e coreografa Francesca Sproccati, che con le sue giovani allieve e l’artista visiva Vanessa Orelli ha dato vita all’installazione performativa “Fluorescenze - I’m already dancing. Can you see it?”. Un’installazione di “corpi”, senza un inizio o una fine ideale, che lascia allo spettatore la libertà di guardare per un minuto o per un ora i movimenti di corpi e video.
Un progetto che ha varcato l’Oceano, ci spiega Francesca Sproccati. “L’artista visiva vive a Panama e io in Ticino”, ci spiega. “Abbiamo lavorato in maniera speculare. Lei ha sviluppato a Panama la parte visiva dal vivo, mentre io le ho inviato del materiale video con i corpi. Qui a Lugano invece si sono esibite dal vivo le danzatrici, mentre la parte visiva è stata trasmessa in video”. A comporre l’opera 10 giovani danzatrici, dai 9 ai 17 anni.
“Abbiamo lavorato sul concetto delle connessioni neurali e delle emozioni, partendo dalle loro rappresentazioni, spesso rese con delle fluorescenze”. “Il volto delle danzatrici era coperto, a evidenziare il concetto che le emozioni non sono legate a un genere, ma sono solo materia invisibile che scorre”.
Ad accompagnare musicalmente la performance, durata circa un’ora, una ritmata musica dubstep, in contrasto con le movenze lente delle danzatrici, a cui si assisteva da una vetrina, ma anche, qualche persona per volta, accedendo direttamente alla black-box che racchiudeva la performance.
A seguire allo Spazio Morel si è anche tenuta la performance di Elsa Couvreur, danzatrice e coreografa ginevrina, incentrata sulle nevrosi tecnologiche della vita modera.
E poi spazio alla musica con la festa con dj-set e proiezione del video “B-Cut” della Compagnia Ioannis Mandafounis.