Fuoco batterico: "l'incendio" si espande nel Sopraceneri

Fuoco batterico: "l'incendio" si espande nel Sopraceneri

Luglio 31, 2018 - 16:36

Il Dfe comunica che sono stati trovati nuovi casi di fuoco batterico fra Bellinzonese e Riviera.

Il fuoco batterico continua a destare preoccupazione nel Sopraceneri. Come emerso già due settimane or sono quest'anno le segnalazioni di piante colpite dalla mattina hanno registrato un aumento mai visto prima d'ora, ben cinque volte più numerose degli anni passati (vedi qui). I focolai della mattia batterica che colpisce le piante da frutta erano concentrati sopprattutto nel Bellinzonese.
Oggi Dipartimento delle finanze e dell’economia (Dfe, a cui sottostà la Sezione dell'agricoltura) comunica che, "tra il distretto di Bellinzona e quello di Riviera, si sono ritrovati nuovi casi di fuoco batterico (FB), una pericolosa malattia di quarantena di alcune piante da frutta e ornamentali causata dal batterio Erwinia amylovora". La malattia pur non essendo pericolosa per uomini e animali deve essere affrontata con misure adeguate. 
"Si tratta comunque di un organismo di quarantena; la sua notifica, così come la sua lotta, sono obbligatorie", scrive il Dfe. "Si invitano pertanto tutti i possessori di piante ospiti (vedi lista sottostante) a voler segnalare tempestivamente eventuali sintomi. In caso di sospetto, si invita a non praticare tagli di risanamento e a non compostare le parti malate, così da evitare di diffondere ulteriormente il batterio, e a contattare il Servizio fitosanitario per un sopralluogo".
"Le piante che possono venire colpite sono i generi Pyrus (pero), Malus (melo), Cydonia (cotogno), Mespilus (nespolo) e il nespolo del giappone (Eriobotrya japonica). Sono suscettibili al FB anche molti generi di piante ornamentali e spontanee come il biancospino (Crataegus spp.), il cotognastro (Cotoneaster spp.), l’agazzino (Pyracantha coccinea), il sorbo (Sorbus spp.), la cydonia (Chaenomeles japonica) e il pero corvino (Amelanchier ovalis)", spiega il comunicato.
"Attualmente le piante che risultano più colpite sono il cotogno, il pero ed il melo. I sintomi – a cui prestare particolare attenzione – possono comparire su tutte le parti aeree della pianta e durante tutto il ciclo vegetativo. Al momento si possono notare sulle piante colpite degli imbrunimenti e dei disseccamenti dei giovani frutticini. Le foglie colpite avvizziscono e seccano assumendo un caratteristico colore bruno-rossastro (spesso la macchia parte dal picciolo). Gli organi colpiti e disseccati tendono a rimanere a lungo sulla pianta e i germogli restano piegati ad uncino".
 
Il Dfe comunica che una scheda tecnica può essere richiesta al Servizio fitosanitario o consultata alla sezione “Guide e schede tecniche” della pagina Internet www.ti.ch/fitosanitario.
In allegato un flyer informativo.