Fuoco nel cielo e sotto il Debarcadero. A Locarno Cavalli se la prende col "ministro crumiro"

Fuoco nel cielo e sotto il Debarcadero. A Locarno Cavalli se la prende col "ministro crumiro"

Luglio 09, 2017 - 13:10
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Ieri, sotto il Debarcadero di Locarno, si è tenuto un presidio in solidarietà dei lavoratori della NLM licenziati. A parlare c'erano la storica Nelly Valsangiacomo, Gianni Frizzo, Graziano Pestoni e Franco Cavalli.

Ieri sera, prima dei fuochi che hanno illuminato il cielo di Locarno, ad infiammare la serata sono state le fiaccole dei lavoratori della Navigazione Lago Maggiore, riuniti, insieme a sindacalisti e esponenti politici, per un presidio in solidarietà delle rivendicazioni dei lavoratori che hanno incrociato le braccia.

A parlare sotto il tetto del Debarcadero di Locarno sono stati la storica Nelly Valsangiacomo. A lei il compito di "smontare" le affermazioni del consigliere di Stato Norman Gobbi dello scorso venerdì, sul fatto che lo sciopero fosse una pratica poco "svizzera". Affermazioni definite "boiate" dalla Valsangiacomo. E sempre in tema di scioperi a parlare e portare la sua solidarietà agli scioperanti c'era anche Gianni Frizzo, leader di quello che è stato il più importante sciopero in Ticino negli ultimi decenni, quello delle Officine di Bellinzona. A seguire a prendere la parola è stato Graziano Pestoni, presidente dell'Uss Ticino, che ha stigmatizzato la presa di posizione dei sindaci della regione che invitava i lavoratori ad interrompere lo sciopero. Infine il segretario di Unia Enrico Borelli ha passato il microfono al già consigliere nazionale e leader del Forum Alternativo (che due giorni or sono era uscito con un duro attacco alla Lega in merito allo sciopero, leggi qui) Franco Cavalli. Nel suo intervento Cavalli ha attaccato anche lui i sindaci della regione. Comuni come Ascona, notoriamente ricchi, ha detto Cavalli, fa specie che non vogliano dare un contributo maggiore per garantire un futuro alla navigazione. La loro attitudine però, secondo l'esponente politico, l'hanno già dimostrata sul tema delle aggregazioni, rifiutando l'idea di aggregarsi con Comuni con finanze più precarie. "Crumira" è stato invece l'appellativo riservato da Cavalli alla ministra federale che ha dato indicazione alla NLM di "sabotare" lo sciopero dando ordine ai battelli di viaggiare ugualmente con personale italiano.