G20 ad Amburgo e le molotov della polizia

G20 ad Amburgo e le molotov della polizia

Luglio 06, 2017 - 07:12

Amburgo come Genova? La polizia schiera 20'000 agenti e attacca pubblicamente i giuristi di sinistra. Silenzio in Ticino.

Arrivano i geni!
Ad Amburgo si terrà in questi giorni la riunione del Gruppo dei 20 (“it is an international forum for the governments and central bank governors from 20 major economies”, Wiki).
Ad accogliere criticamente questi geni mondiali ci saranno ca. 100'000 persone, per l’evento sono state organizzate una marea di attività molto interessanti.
Si va dalla gita in gommone sull’Elba ad una interessantissima opera politico-artistica portata avanti dai manifestanti, che hanno inscenato una sorta di mimo della cenere. Ci sarà chiaramente il mare umano della manifestazione principale, potete trovare più info qua: www.g20-demo.de/de/start/
Trovate altre informazioni sul programma culturale, politico, ambientale ed educativo su questo sito: https://www.g20hamburg.org/it
 
 
Di cosa si lamentano i manifestanti:

  • C’è sempre più guerra (si pensi al Medioriente o all’Ucraina), ma si spendono 1.8 miliardi in riarmo e aumenta l’export di armi
  • Ci sono 65 milioni di fuggitivi in tutto il mondo, i confini europei sono di nuovo chiusi e il Mediterraneo è diventato un’immensa tomba marina per migranti
  • Il razzismo sta aumentando vertiginosamente
  • La verità non è più un criterio rilevante quando si parla di paure e pregiudizi, dove la politica invece di moderare i toni soffia sul fuoco
  • La causa umana dei repentini cambiamenti climatici è sempre più evidente ed essi colpiscono anzitutto i popoli che non li hanno causati.
  • Le divisioni sociali hanno raggiunto misure insostenibili, 8 uomini hanno tanti soldi quanto la metà della popolazione mondiale. Disuguaglianza che ormai toccano anche società occidentali, dove il lavoro sottopagato è una realtà ormai vissuta da una fetta enorme della popolazione. Le rendite sociali inoltre non sono più garantite.

Invece di contrastare questa evoluzione cosa fa il g20? Si impegna a garantire che le industrie abbiano sempre più potere sugli Stati nei trattati internazionali (TISA ecc.), adotta politiche monetarie autodistruttive, si fa condurre da dei maniaci finanziari che pensano il miglioramento sociale stia tutto nell’aumento della concorrenza finanziaria (lo dissi già criticando l’elezione di Monti a premier in Italia), per non parlare del mancato rispetto degli accordi ambientali di Parigi.
Domanda a voi: se non le si dicono in una manifestazione pubblica durante il G20, quando cavolo se ne accorge la stampa? Per questo le manifestazioni di questi giorni sono importantissime.
 
 
La stampa on-line ticinese è imbarazzante
Ho cercato su google “g20 Amburgo” e ho limitato la ricerca alla Svizzera. Volevo vedere se in Ticino si parla almeno un pochino di questo evento. Ecco i 5 titoli che escono:

  • G20, sale la tensione ad Amburgo - RSI (guainoi a dire qualcosa di positivo sui manifestanti!)
  • Maurer al G20 di Amburgo – Ticinonews (il mitico ministro UDC partecipa alla riunione dei grandi della finanzia statale mondiale, alè)
  • «Impaziente di aiutare Merkel per il G20» - tio (è Trump che si offre, e quindi biognava parlarne, no?)
  • Trump promette sostegno al G20, ma Merkel è scettica – Bluewin (come sopra)
  • G20: party selvaggio dei poliziotti di Berlino, cacciati – tio (articolo di due settimane fa, sinceramente non particolarmente interessante)

 
 
Sulle dimostrazioni della Sinistra ad Amburgo vorrei fare due annotazioni.
La prima:
è solo in Ticino che sui siti on-line non si parla delle manifestazioni contro il g20. E al massimo le si discreditano, in particolare la nostra TV di Stato. Questo è un segnale sulla qualità democratica del nostro cantone.
Ed è proprio una tristezza, se perfino il giornale liberal-conservatore NZZ di Zurigo dedica un articolo tutto sommato neutrale alle prime manifestazioni (con immagine, vorrei far notare, di manifestanti mascherati da politici – che in Ticino sono vietati a causa del geniale divieto di dissimulazione del volto).
 
La seconda:
sento spesso dire da anatre starnazzanti che studiare il diritto è una cosa di destra. Niente di più errore!
Al sito internet https://g20ea.blackblogs.org/ trovate tutte le informazioni che i giuristi danno ai manifestanti contro le violenze da parte della polizia e un numero di emergenza da chiamare dove dei giuristi di sinistra intervengono nel caso si sia vittima di abusi delle autorità. Sono compagne e compagni che hanno studiato diritto (avvocati, ma anche studenti con il pallino per la procedura penale) e che si mettono a disposizione gratis. Altro che le parcelle dei principi del foro luganese!
 
 
I giuristi di sinistra contro le escalation alle manifestazioni
Come riporta bene il tagesanzeiger.ch le escalation nelle manifestazioni sono in genere un problema causato dalle autorità stesse. Hanno fastidio all’utilizzo (invece più che giusto!) del suolo pubblico per manifestare e hanno fastidio quando i manifestanti mettono in discussione la santità dello Stato. E, n.b. queste parole arrivano dal decano di sociologia dell’università di Basilea, il bravissimo Mäder, non da me.
Una mia amica che sta ad Amburgo mi ha scritto: speriamo che non diventi una seconda Genova. Io a Genova non c’ero, ma tutti ben sappiamo cosa è successo alla scuola Diaz (ne scrissi qualche anno fa qui).
È importante tutelare i diritti di chi vuole dire che un altro mondo è possibile. Per questo il gruppo dei Giuristi Democratici di Basilea è andato a controllare che la polizia cantonale e la polizia ferroviaria non importunassero con abusi vari i manifestanti che prendevano il treno a Basilea in direzione di Amburgo.
 
 
Poliziotti – o hooligans?
Bisogna purtroppo costatare che la polizia di Amburgo sta istituendo un clima del terrore. Non solo ha annunciato che schiererà 20'000 poliziotti antisommossa (più della popolazione di Bellinzona…). Da un comunicato stampa di Antirep scopriamo pure che la polizia ha attaccato pubblicamente gli avvocati di sinistra e ha aperto un procedimento amministrativo: gli avvocati sarebbero infatti pericolosi per la sicurezza pubblica (sarebbe bello se finalmente cominciassero a parlare così anche degli avvocati membri dei CdA delle multinazionali farmaceutiche!).
A Amburgo è evidente che è messo in discussione il diritto di scegliersi liberamente un avvocato. È evidente: nella società della sicurezza ci sono poche cose che fanno paura come un manifestante che conosce i propri diritti. Come fa altrimenti l’autorità a mostrare la sua forza?
Vorrei ricordare che al G20 partecipa Donald Trump. Mentre dall’altra parte fanno teatri, camminano per strada, discutono di ambiente, vanno coi gommoni sul fiume.
 
 
Chi è quello pericoloso, secondo voi?
 
 
 
Filippo Contarini