Giancarlo Nava: "acquedotto a lago, così si favorisce la cementificazione"

Giancarlo Nava: "acquedotto a lago, così si favorisce la cementificazione"

Ottobre 17, 2017 - 20:20
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Con un odierno comunicato il Ps il Medrisiotto (leggi qui) si è schierato contro all'anticipo dei lavori per la costruzione della "tappa a lago" dell'Acquedotto regionale del Mendrisiotto. Secondo i socialisti andrebbe prima completata la parte del progetto che prevede la messa in rete degli acquedotti locali. Noi abbiamo intervistato il co-presidente del Ps Mendrisiotto Giancarlo Nava per sapere le motivazioni di questa presa di posizione. 

Giancarlo Nava, come Ps del Medrisiotto avete criticato la decisione di anticipare la realizzazione della "tappa a lago" dell'Acquedotto regionale del Mendrisiotto. Come mai siete critici? Abbiamo mantenuto quella che è la nostra posizione già da alcuni anni, ovvero che prima di realizzare la tappa a lago dell'acquedotto vanno consolidati tutti gli acquedotti locali e vanno messi in rete fra loro. Solo a questo punto si dovrebbe pensare, eventualmente, alla realizzazione dell'acquedotto a lago. Con questo procedere saltando le tappe si rischia di impedire utili migliorie da parte dei vari Enti agli acquedotti esistenti, per invece accelerare l'acquedotto a lago.
 
La realizzazione della tappa a lago comporta secondo voi dei problemi ambientali?

Se i Comuni consolidano i loro acquedotti, delimitando meglio le zone di captazione e impedendo la costruzione di edifici che vadano a restringere le zone di protezione delle acque, si protegge l'ambiente. 

A Mendirisio, ad esempio, vi sono due casi in cui il proprietario di un fondo chiede il restringimento della zona di protezione dell'acqua perché è intenzionato ad edificare. Abbiamo l'impressione che l'accelerazione del progetto dell'acquedotto a lago provocherà sempre più situazioni simili, danneggiando l'ambiente.

 

Nel vostro comunicato voi indicavate che anche l'Ustra, l'Ufficio federale delle strade, avrebbe l'interesse di ridurre le zone di protezione delle acque. Come mai?

L'ipotesi è che l'Ustra per diminuire le zone di protezione delle acque verserebbe dei soldi al consorzio (che si occupa della realzzazione dell'acquedotto, ndr). Si parla di cifre da 500'000 a un milione di franchi per stralciare zone di protezione delle acque. Dato che l'Ustra sta lavorando per l'ampliamento dell'autostrada ha bisogno di diminuire le zone di protezione delle acque. Quindi trarrebbe vantaggio dall'accelerazione dei lavori del consorzio. Sono per ora solo delle ipotesi tuttavia, non ci sono già dei contratti stabiliti.

 

Voi siete contrari all'ipotesi di una terza corsia dell'A2?

Il Mendrisiotto sta soffocando. Noi, ma non solo noi, vogliamo impedire il più possibile la costruzione di nuove strade. Dobbiamo difendere il territorio ed impedirne la cementificazione.

 

Uno dei primi progetti per un acquedotto regionale del Medrisiotto, presentato una decina di anni fa, prevedeva la chiusura delle fonti attualmente attive sul territorio per sostituirle con l'acquedotto a lago. Pensate che si voglia andare con il tempo ancora in questa direzione?

Io penso di sì. Invece bisognerebbe dare tempo ai Comuni che possono ancora migliorare la funzionalità dei loro acquedotti.

Nel nostro Cantone abbiamo degli esempi. Il municipale di Gordola Bruno Storni ha introdotto degli elementi che fanno risparmiare acqua. Invece qui continuiamo ad aumentare i consumi. Noi vorremmo che anche i Comuni del Medrisiotto diventassero virtuosi.