A Gordola si presentano gli youtubers

A Gordola si presentano gli youtubers

Giugno 06, 2018 - 21:11
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A Gordola ieri si è paralto di social media e affini.

A Gordola martedì sera si parlava di YouTube, Facebook, Instagram e affini, in una serata promossa dalla Commissione culturale del Comune del Locarnese. Protagonisti della serata erano tre youtuber ticinesi, che, coadiuvati da numerosi ospiti (sul palco si sono visti fra gli altri anche i Blues Borthers di Radio 3i e un coautore del format “SexBox” di Rete Tre, oltre al sindaco di Gordola Damiano Vignuta) hanno provato ha spiegare il mondo social e del web.
Enrico Smeraldi, con all’attivo un video da oltre quattro milioni di visualizzazioni (grazie a una fortunata condivisione di Rocco Siffredi, raccontata da “Emerold” durante la serata), ha fatto da “moderatore” della serata, assieme a Mathieu Herrmann (Swampe), lo youtuber che ha riscosso un notevole successo con il video sugli “outfit” costosi degli adolescenti (anche questo oltre il milione di visualizzazioni) e Deniz Baraner, altra “star” nostrana fra gli youtuber.
La serata si configurava come un primo approccio per i “profani” al mondo del web, a termini quali “viralità”, “like” e “condivisione” e ha mischiato consigli pratici per il successo su social e affini a divertenti aneddoti e curiosità provenienti dal world wide web.
Se la modalità “infotainment” (ovvero che unisce informazione a intrattenimento, dall’inglese information unito a entratainment) adottata per esporre la presentazione è stata sicuramente interiorizzata dal punto di vista dello spettacolo, a mancare era la discussione (più che mai attuale, Cambridge Analyitica docet) sorta attorno ai colossi del web di cui si parlava. Il senso critico è stato compensato dalla sala, anche se su tutt’altri temi, dalla mamma preoccupata per i soldi spesi dal figlio sui videogame online, fino a chi si è chiesto quanto siano socialmente utili (o addirittura dannosi) i social, o per restare in tema di Youtube, è creatività o egocentrismo? Domande che sono rimaste aperte.
Ma non tutto è negativo, è stato evidenziato durante la serata. Vi sono sicuramente pericoli, ma anche opportunità. Lo stesso Mathieu ha raccontato come i suoi video su YouTube, dopo essere stato vittima di bullismo, l’abbiano aiutato a instaurare rapporti con il suo pubblico e come con i suoi video abbia trovato un senso di realizzazione. Entusiasti i giovani e giovanissimi presenti (in moltissimi hanno voluto farsi dei selfie con i loro “youtubers” preferiti), più cauti quelli un po’ più in la con gli anni. Un classico figli contro genitori? Probabilmente non è questa la contraddizione principale che ci renderà coscienti di cosa comporta il mondo 3.0 e seguenti.