Grande cordoglio per Stuppia. Simoneschi Cortesi criticata, Pesenti no

Grande cordoglio per Stuppia. Simoneschi Cortesi criticata, Pesenti no

Settembre 18, 2017 - 06:12
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Il Mattino critica Simoneschi Cortesi, ma non la "Patty". La Merkel manterrà il timone della "locomotiva d'Europa"?

Grande cordoglio ha suscitato nel Bellinzonese, ma non solo, la morte del macellaio Andrea Stuppia (leggi qui). Chi frequenta Bellinzona non è sorpreso. Stuppia era molto conosciuto e apprezzato per la sua attività professionale e non solo.
Ai funerali, non c'è dubbio, vi sarà grande partecipazione di amici e parenti, ma anche semplicemente di conoscenti, tutti rimasti senza parole per la prematura morte.

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Sul Mattino della domenica c'è una "frecciatina" all'ex consigliera nazionale Ppd Chiara Simoneschi Cortesi, rea di essere apparsa, nei giorni scorsi, sui media ticinesi per esprimere pubblicamente il suo sostegno al liberale Ignazio Cassis per la corsa all'elezione al Consiglio federale. 
Lineare. Lorenzo Quadri ha detto in tutte le salse che non sosterrà Cassis (anzi nell'edizione di ieri è apparso un endorssement "tardivo" per Vitta).
Solo che per par condicio, il Mattino doveva anche criticare l'ex consigliera di Stato socialista Patrizia Pesenti che è scesa in campo dalle pagine del Corriere di Muzzano per sostenere Cassis (a differenza del presidente del Ps Ticino Igor Righini, che aveva qualche giorno prima detto che Cassis non lo rappresentava).
Nessun rimprovero del Mattino alla Patty. D'altronde si sa che la Pesenti è sempre stata la socialista più amata in via Monte Boglia. Ma questa volta non c'è condivisione di vedute fra Pesenti e la Lega. Che diventi in futuro la Carobbio la socialista più amata in via Monte Boglia?

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Il week end prossimo sapremo se la civica sarà materia con nota in Ticino, se Avs 2020 passerà e se a Zurigo si finanzieranno ancora i rifugiati.
Tutto molto importante, ma domenica prossima soprattutto sapremo se Angela Merkel sarà riconfermata alla guida della Germania, locomotiva d'Europa. Non solo. Si saprà anche quanto nella più potente nazione del continente i movimenti populisti riescono a far breccia.