I contadini minacciano di utilizzare ancora più pesticidi?

I contadini minacciano di utilizzare ancora più pesticidi?

Luglio 09, 2018 - 09:59

I divieti sui pesticidi incontrerebbero il favore della maggioranza della popolazione svizzera.

Pesticidi: la maggioranza della popolazione vorrebbe il loro divieto, ma gli agricoltori non ci stanno: “piuttosto rinunciamo alle sovvenzioni”. È quanto emerge da un sondaggio condotto dal gruppo editoriale Tamedia. Stando ai dati raccolti dal più grande gruppo editoriale svizzero il 68% dei cittadini si dichiara favorevole all’iniziativa Acqua potabile pulita, che chiede che le sovvenzioni per l’agricoltura siano erogate solo agli agricoltori che rinunciano all’utilizzo di pesticidi. Per quanto riguarda l’iniziativa per un divieto dell’utilizzo di pesticidi sintetici è bel 72% della popolazione a schierarsi a favore.
“Non importa se di destra o di sinistra, molti vogliono dare l'esempio! La biodiversità è diminuita drasticamente, i lombrichi sono rari in molti luoghi”, dichiara Franziska Herren, come riporta 20Minuten. “L'acqua potabile è contaminata, i pesticidi sintetici come il cloridazone sono difficilmente degradabili. Gli effetti collaterali per gli esseri umani e gli animali non sono chiari. Questo è un rischio troppo grande”. Secondo Herren il piano del Consiglio federale per ridurre l’utilizzo di pesticidi non sarebbe sufficiente. "Gli agricoltori e le autorità sono spaventati, sono sotto pressione. Alcuni agricoltori stanno già minacciando che se si dicesse sì all'iniziativa sull'acqua potabile pulita preferirebbero fare a meno delle sovvenzioni e spruzzare ancora più pesticidi”. Spiega Herren. “Una minaccia inquietante”.
Secondo Markus Ritter, consigliere nazionale del Ppd e presidente dell’Unione svizzera dei contadini, alcuni agricoliori, dovesse passare l’iniziativa, rinuncerebbero alle sovvenzioni per continuare a fare utilizzo di pesticidi (non parla tuttavia di aumento). Il bando dei pesticidi inoltre comporterebbe un aumento dei prezzi di frutta e verdura e promuoverebbe il turismo degli acquisti all’estero. Ritter si schiera con il piano di azione del Consiglio federale e non si dice preoccupato dai risultati del sondaggio. “l livello di conoscenza della popolazione è ancora troppo basso”.