I romandi “snobbano” il Grütli

I romandi “snobbano” il Grütli

Luglio 30, 2018 - 08:46
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I media della Svizzera francese non avrebbero intenzione di prestare particolare attenzione alle celebrazioni nel prato del Canton Uri.

Lo scorso 23 luglio Lukas Niederberger, direttore della Società svizzera di pubblica utilità (SSUP), inviava un preoccupato messaggio di posta elettronica ai media della Svizzera romanda: fino ad allora nessun giornalista di una testata romanda si era iscritto alla Festa nazionale sul praticello del Grütli. E ciò nonostante a parlare sarà il presidente della Confederazione, il romando Alain Berset, con un discorso in buona parte in francese. I giornalisti tedescofoni e italofoni accreditati erano invece già una ventina.  A parlarne è un articolo pubblicato da Le Temps, che mette in evidenza una certa disaffezione degli svizzeri romandi per il praticello che si affaccia sul Lago dei Quattro Cantoni.
Secondo François Cherix, autore di un libro sulla Svizzera romanda, la spiegazione ha origini storiche.  "Da un lato, nel XIII secolo, i romandi non si preoccuparono delle sorti delle valli alpine. D'altra parte, il simbolismo del Grütli è quello di un'alleanza contro lo straniero. Da questo punto di vista, i romandi furono stranieri fino al XIX secolo”, dice.
Nel frattempo, ci informa Le Temps, almeno due giornalisti romandi si sarebbero accreditati per la tradizionale cerimonia del Primo d’Agosto sul Grütli.