I termini d'utilizzo dei social sono incomprensibili: così qualcuno gli ha tradotti per i giovani

I termini d'utilizzo dei social sono incomprensibili: così qualcuno gli ha tradotti per i giovani

Novembre 28, 2017 - 06:20

Per rendere più accessibili i termini dei social media il commissario per l’Infanzia dell’Inghilterra  ha pubblicato una versione semplificata.

Un terzo degli utenti della rete ha meno di 18 anni. Spesso i termini d'utilizzo dei social media sono dei lughi e complessi insime di norme da cui diffcilmente si può comprenderne il senso. Così il commissario per l’Infanzia dell’Inghilterra ha deciso di fornire una versione seplificata di questi "contratti", rivolta ai più giovani, ma che può tornare utile anche agli adulti. I giganti dei social media non hanno fatto abbastanza per rendere i bambini consapevoli di ciò che stanno firmando fino a quando installano un’applicazione, o aprono un account. Sono questi, spesso, i primi contratti che un bambino firma nella propria vita, ma i termini e le condizioni sono impenetrabili, anche per la maggior parte degli adulti", ha commentato il commissario Anne Longfield.
Prendendo l'esempio di Facebook la guida spiega pertanto come il social "può raccogliere informazioni su di te, compreso:
 
— Tutto quello che gli dici quando costruisci l’account
— Le pagine che vedi, quando tempo ci trascorri e con chi parli
— Che device stai usando, che browser, che rete e che indirizzo IP
— Dettagli su quello che posti e quello a cui metti “Mi piace”
— Qualsiasi cosa condividi o contenuto in cui tu sia taggato
— Qualsiasi cosa che un altro condivida in cui tu sia taggato
— Se sincronizzata, cosa e chi si trovi nella tua rubrica
— Se compri via Facebook, i dettagli della tua carta, indirizzo e cosa hai comprato
— La tua batteria e potenza di segnale
— Dove ti trovi
— Se accedi a un altro sito o applicazione”