Il 2018 dell'hi-tech: realtà virtuale, intelligenza aritficiale, bitcoin, cosa bolle in pentola?

Il 2018 dell'hi-tech: realtà virtuale, intelligenza aritficiale, bitcoin, cosa bolle in pentola?

Gennaio 02, 2018 - 11:20

Il 2018 si prospetta essere rico di interessanti novità nel campo della tecnologia di consumo, ma anche di sfide e pericoli.

Nuove tecnologie, cosa ci aspetta nel 2018? L'anno appena trascorso è stato quello che ha visto il debutto sui dispositivi di consumo dell'intelligenza artificiale (ia), con Huawei che l'ha messa nel proprio Mate 10 Pro con un chip dedicato, Amazon con gli smart-speaker Echo, Google Home (tutti incentrati sull'applicazione dell'ia nel riconoscimento vocale). Per il 2018 si stima che il 20% dei prodotti tech saranno implementati con questa tecnologia.
L'iPhone X con il suo sistema di sblocco a riconoscimento facciale ha dato il "la" all'utilizzo di massa delle tecnologie biometriche, che andranno progressivamente sostituendo password e affini. C'è già chi pensa di basare l'utilizzo delle carte di credito su questa tecnologia, da Mastercard ad Alibaba. Ciò ha aperto anche la discussione sulla privacy. Per le olimpiadi di Tokyo del 2020 si sta pensando di scansionare i visi di tutti i 400'000 partecipanti.
Anche sul fronte dei social media, con il problema del fallimento nel controllo delle fake-news e il caso Russiagate, si assisterà con molta probabilità ha qualche cambiamento.
La realtà aumentata. Nel 2016 si è avuta la diffusione spettacolare dell'app PokemonGo, che ha conquistato milioni di utenti (e spinto altrettante persone ad avventurarsi nel mondo "reale" per scovare i pokemon visibili attraverso l'occhio della realtà aumentata). Nel 2018 arriverà una simile app incentrata sul mondo di Harry Potter. Chissà se riuscirà a riscuotere lo stesso successo di PokemoGo.
Nella gig economy e nelle piattaforme di condivisione di servizi, da Uber ad Airbnb, specialmente nel Vecchio continente, si va incontro ad una maggiore regolamentazione da parte delle entità statali (e dell'Unione europea).
Il 2018 dovrebbe anche essere quello dell'affermazione della pubblicità online, dopo che per la prima volta gli inserzionisti di tutto il mondo hanno speso più soldi nei contenuti web che non in quelli televisivi tradizionali.
Con il primo affondo degli Usa alla Net Neutrality, il principio che prevedeva che a tutti i fruitori di internet fosse data la stessa velocità per diffondere i loro contenuti, si prospettano anche profondi cambiamenti nel web. La diffusione democratica di contenuti amatoriali sta per scomparire, per lasciare il posto alle big dell'intrattenimento che fanno a gara per accaparrasi i nuovi canali di diffusione via streaming?
Ovviamente l'argomento tecnologico che ha suscitato maggior interesse negli ultimi mesi del 2017 è stato quello delle criptovalute, e in particolare del bitcoin, sulla scia del suo vertiginoso aumento e del crollo pre-natalizio. Prevedere l'andamento del corso delle valute virtuali sembra impresa ardua, ma sicuramente sempre più segnali da parte degli Stati indicano che la direzione sarà quella di stringere i bulloni sul libero (e anonimo) scambio delle criptovalute.