Il Caffè: già finita l'euforia sulla "canna light"?

Il Caffè: già finita l'euforia sulla "canna light"?

Febbraio 11, 2018 - 02:51
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La cannabis light ha conosciuto un vero e proprio boom nel 2017. Ora il mercato è saturo? Il affè oggi approfondisce l'argomento con alcuni addetti ai lavori.

Le sigarette alla canapa cbd  (la "variante light" legale della pianta) nel luglio dello scorso anno facevano il "botto" e la ditta Heimat, riportava l'Aargauer Zeitung, annunciava che non riusciva più a soddisfare la richiesta proveniente dai consumatori. Ora però le cose sembrano essere cambiate. Il boom di dite che hanno dato avvia alla produzione della canapa cbd, inseme all'importazione dall'estero, avrebbe fatto calare di molto il prezzo del prodotto. "È un crollo che colpisce la maggior parte dei professionisti del settore", ha dichiarato a Le Matin Dimanche il titolare dell’azienda vodese Avalon. "In dicembre il calo è stato talmente importante che abbiamo dovuto separarci da diversi impiegati". Il numero di produttori di questo prodotto nel 2017 sono passati da 5 a 490 e questa tendenza toccherebbe anche il Ticino. "Effettivamente c’è stato un esubero", spiega interpellato sull'odierna edizione de Il Caffè, in un articolo di Andrea Stern, Stefano Caverzasio, fondatore e amministratore unico della Purexis di Manno, la prima azineda in TIcino ad aver ottenuto il permesso per la produzione di cannabis cbd. "Questo esubero di produzione indigena, sommato all’aumento delle importazioni, ha fatto sì che per tante realtà il mercato non sia più interessante". "In tanti si sono lanciati nel settore immaginando facili guadagni", conferma Stefano Martinelli, titolare di una azienda produttrice di cannabis a Sementina, "ma il mercato non è così grande come ci si poteva immaginare. A differenza della canapa ad alto tenore di Thc (tetraidrocannabidiolo), quella Cbd è ricercata prevalentemente da persone sopra i 30 anni, che la usano per rilassarsi o per alleviare i dolori. Non è un prodotto che attira i ragazzini alla ricerca dello sballo". Ma per i produttori seri non sarebbe ancora il tempo di fasciarsi la testa, prosegue Martinelli, dato che "ad abbassare i prezzi sono stati coltivatori poco professionali che hanno riempito i loro prodotti di pesticidi. Ma chi fa uso di canapa light è molto attento alla qualità".  E ciò nostante il Cantone "abbia cercato di mettere i bastoni tra le ruote" dichiara il presidente dell’Associazione cannabis ricreativa Ticino, Sergio Regazzoni, che ringrazia Denner, che da gennaio ha iniziato a vendere canapa legale, "per aver fatto capire che la legge federale è valida anche in Ticino. Ora che c’è questo precedente, le vendite  aumenteranno".