Il Caffè: vogliono zittire le associazioni dei consumatori?

Il Caffè: vogliono zittire le associazioni dei consumatori?

Novembre 26, 2017 - 04:14
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Il Caffè riporta oggi le dichiarazioni di Laura Regazzoni Meli, segretaria generale dell’Acsi sul possibile taglio ai contributi federali alle associazioni dei consumatori.

Le associazioni dei consumatori svizzere potrebbero vedersi dimezzare le sovvenzioni ricevute da Berna per la loro attività informativa, riporta oggi Il Caffè in un articolo di Patrizia Guenzi, che a tal proposito sente il parere di Laura Regazzoni Meli, segretaria generale dell’Acsi (Associazione dei consumatori della svizzera italiana).
"La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, nell’ambito della discussione sul preventivo 2018, ha proposto a Berna un drastico taglio delle sovvenzioni federali da garantire alle quattro associazioni riconosciute dalla legge", scrive il Caffè. "Dimezzare i contributi a loro destinati, da un milione a 500mila franchi. Già dall’anno prossimo. E in futuro prevedere una graduale abolizione".
Un'ipotesi questa giudicata molto negativamente da Regazzoni Meli, tanto da chiedersi: "ci vogliono far tacere?". "Ad essere colpita sarà l’informazione indipendente che organizzazioni come la nostra danno ai consumatori, attraverso riviste, pubblicazioni, test, piattaforme digitali, filtrandola dalla marea di notizie più o meno credibili che ogni giorno ci inondano e di cui spesso non si riesce a valutare l’affidabilità", spiega la segretaria dell'Acsi a Il Caffè.
Di questo dimezzamento dei fondi, scrive Il Caffè, che potrebbe già avvenire nel 2018, "se ne parlerà martedì in Consiglio degli Stati, mercoledì o giovedì al Consiglio nazionale. La commissione delle finanze del Nazionale ha chiesto alla Confederazione risparmi sulle sovvenzioni alle organizzazioni che rappresentano gli interessi dei consumatori".
Un taglio delle sovvenzioni, commenta Regazzoni Meli al domenicale, comporterà necessariemente una riduzione dell'attività di informazione delle associazioni dei consumatori (attualmente i fondi sono divisi in 147mila franchi per Acsi, 260mila alla Stiftung für Konsumentenschutz, 393mila alla Féderation romande des consommateurs e 100mila al Konsumenten Forum). Queste associazioni, dichiara Regazzoni Meli a Il Caffè, "tengono gli occhi aperti, denunciano le storture del mercato, favorendo così una concorrenza efficace. Non dimentichiamo che le associazioni dei consumatori forti sono garanzia di un’economia sana. Con l’abolizione del sostegno economico, dovremo giocoforza ridurre notevolmente l’attività di informazione a scapito del cittadino-consumatore. Riviste, test, pubblicazioni, siti web… tutto dovrà essere ridimensionato". "Se davvero Berna", conclude la segretaria dell'Acsi, "deciderà di tagliare i fondi potremo dire addio ai test comparativi, parte integrante di un’informazione indipendente e oggettiva".