Il decennio dei "soldi facili" si chiude con 247mila miliardi di debito

Il decennio dei "soldi facili" si chiude con 247mila miliardi di debito

Luglio 11, 2018 - 08:57
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Il debito globale ha raggiunto i 247mila miliardi di dollari, ma ora sembra essere arrivato il punto di svolta.

L’indebitamento globale, fra pubblico e privato, ha raggiunto la cifra di 247mila miliardi di dollari. Solo nel primo trimestre 2018 sono è aumentato di 8mila miliardi di dollari, raggiungendo una quota del PIL mondiale pari al 318%. In pratica si tratta di un debito di 32’000 dollari per ogni abitante del pianeta terra. È quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Institute of International Finance (IIF). Quello del primo trimestre 2018 è l’incremento del debito più alto registrato dal primo trimestre 2016 ad oggi.
L’impressionante cifra è l’esito di un decennio di politiche monetarie ultra-espansive, evidenzia lIIF, con tassi di interessi bassi e enormi immissioni di liquidità nel sistema da parte delle banche centrali.
La ricerca evidenzia tuttavia come ora si stia giungendo ad un punto di svolta. Se nel 2017 i miliardi iniettati dalle banche centrali erano 2’600, come evidenzia “Il Sole 24” Ore basandosi sulle stime del Pictet Asset Management, nel 2018 questi scenderanno 580 miliardi nel 2018 e 40 nel 2019.
L’IIF evidenzia pure come l’aumento dei tassi di interessi, specialmente negli Usa, presenta un rischio per le aziende. Negli Stati Uniti infatti le aziende hanno un dbito complessivo di 20mila miliardi di dollari, il 43% del quale in obbligazioni, il 25% esposto ai tassi variabili.
La categoria oggi più vulnerabile è però quella dei Paesi emergenti esposti in valuta estera: Turchia, Ungheria, Argentina, Polonia e Cile hanno più del 50%  del debito pubblico e privato denominato in valuta estera.