Il Diavolo e l'acqua santa

Il Diavolo e l'acqua santa

Ottobre 12, 2017 - 06:38

L'ex consigliere di Stato Rossano Bervini discute con il pg Antonio Perugini ai festeggiamenti per l'elezione di Cassis in Consiglio federale.

In questa foto che pubblichiamo nella nostra rubrica "Wow- le immagini che parlano", si può notare l'ex consigliere di Stato Rossano Bervini parlare amorevolmente con il procuratore pubblico Antonio Perugini.

Perugini non ha bisogno di presentazioni. Procuratore pubblico famoso per le sue retate nella seconda metà degli anni '90 contro i canapai e le coltivazioni outdoor ed indoor, in seguito si è occupato delle retate contro i locali a luci rosse. Oggi è candidato a Pg, Procuratore generale e da sempre non ha fatto mistero della sua vicinanza a Comunione e Liberazione.

 

Invece non bisogna essere giovanissimi, per ricordarsi di Rossano Bervini in Consiglio di Stato, eletto sulle liste Pst nel 1983 e "trombato" nel 1991 (il suo partito, il Pst perse la competizione contro il Psu di Martinelli-Carobbio-Robbiani, con il primo che fu riconfermato nel 1991, per una seconda legislatura in Governo,mentre il seggio del Pst di Bervini "ritornò" con Alex Pedrazzini al Ppd, che l'aveva perso nel 1987 a favore di Martinelli).
Bervini ce lo si ricorda per il famoso "Piatto della salute", il "Liceo per ognuno", per la promessa di migliaia di appartamenti a pigione moderata sparsi un tutto il cantone della Logis Suisse S.A. (oggi Alloggi Ticino S.A.), per i suoi rapporti con Sergio Ponzio, ecc.
Rossano Bervini è stato in alcuni casi, un politico che anticipava i tempi (vedi Liceo per ognuno, ma anche il Piatto della salute), ma è stato anche il politico che più di altri si battè contro la tassa di culto (decretando, probabilmente, la sua non rielezione). Infatti, lui e i liberali Giuseppe Buffi e Dick Marty si schierarono per una legge che andasse oltre alla tassa di culto, abolendola di fatto, mentre i colleghi di Governo Martinelli (Psu) e Respini (Ppd) erano contrari a quella riforma.
Alla vigilia di una cruciale campagna elettorale, che doveva determinare quale socialista sarebbe rimasto in Governo, l'allora Vescovo (ciellino) Corecco gradì molto di più la posizione dell'esponente della cosidetta sinistra radicale Martinelli, piuttosto che quella sostenuta dal moderato socialdemocratico Bervini. 
Poi nella legislatura 1991-1995, con il Pst uscito dal Consiglio di Stato e indebolito in Gran Consiglio, ci pensò il granconsigliere Psu Edy Salmina (che il 14 aprile 1991 non era stato rieletto in Parlamento, ma che ci rientrò, da subentrante, grazie alle dimissioni "spontanee" dell'eletta Fiamma Pelossi) ad avanzare la cosidetta soluzione di compromesso sulla tassa di culto.
Oggi a voler eliminare la tassa di culto tout court è rimasto solo il consigliere comunale comunista di Lugano Demis Fumasoli. Chissà se gli faranno la "festa" come la fecero al socialdemocratico Bervini.