Il Festival di narrazione diventa "maggiorenne"

Il Festival di narrazione diventa "maggiorenne"

Agosto 23, 2017 - 17:43

Il Festival internazionale di narrazione di Arzo giunge alla diciottesima edizione, che prenderà avvio domani.  "Numerosi artisti presenti, in un’edizione ricca di proposte, sia per i grandi sia per i più piccini".

Oscar De Summa

Il Festival internazionale di narrazione di Arzo è pronto per dare avvio alla sua 18 esima edizione. Prenderà infatti il via  domani, giovedì 24 agosto con numerosi artisti presenti, in un’edizione ricca di proposte, sia per i grandi sia per i più piccini.
"Festeggiare i propri diciotto anni di attività con lo sguardo al futuro, non rinunciando al confronto e al dialogo con il passato: questa una delle volontà del Festival", si legge nel comunicato stampa diramato dal festival.
"Volontà che trova un puntuale riscontro nel lavoro dell’artista che apre l’edizione con La sorella di Gesucristo, il pugliese Oscar De Summa, per la prima volta ospite del Festival, giovedì 24 agosto alle ore 21.30, in Piazza", prosegue lo scritto.
"Sulla stessa linea anche la giovanissima e intensa Lucia Marinsalta che in 5 centimentri d’aria porta in scena il clima di terrore che negli anni Settanta si respira nel Nord Italia, per i continui rapimenti ad opera delle organizzazioni mafiose (sabato 26 ore 20.45 e domenica 27 ore 18.30, Corte Solari).
In un momento storico travagliato, pervaso da sentimenti di movimento e cambiamento, non possono mancare momenti di riflessione sul diverso, su quello che è percepito come Altro: è Aleksandros Memetaj a raccontare della sensazione di sentirsi sempre in mezzo tra due mondi, quando si è immigrato di seconda generazione, in Albania casa mia (sabato 26 ore 18 e domenica ore 18.30 alla Corte dell’Aglio) e Saverio La Ruina a dare voce a Peppino, omosessuale calabrese che ha vissuto a metà in Masculo e Fìammina (venerdì 25 ore 21.30, in Piazza).
Nelle corti di Arzo sono poi innumerevoli e diversi tra loro i personaggi che aspettano, pronti a raccontare sé e le proprie storie: tra i tanti basti ricordare Scatorchio di Emanuele Arrigazzi che tra il comico e il poetico accetta di trasformare il proprio paese in una discarica per rivalità amorosa (Groppi d’amore nella scuraglia) (sabato 26 ore 20.45 e domenica 27 ore 18.30, Bonaga) e Don Milani di Luigi D’Elia, il maestro più rivoluzionario del dopoguerra italiano (Cammelli a Barbiana. Don Lorenzo Milani e la sua scuola) (sabato 26 ore 18.30, Bonaga).
 
Crescere e raggiungere traguardi importanti, in questa avventura il Festival non è solo: ad accompagnarlo è Roberto Anglisani con il raggiungimento dei 40 anni di carriera nel mondo teatrale. L’artista, uno tra i più amati al Festival, è dunque pronto a festeggiare con alcuni dei suoi pezzi storici (L’avventura di Nino sabato 26 ore 14.30 in corte Solari e domenica 27 ore 16.15 in Bonaga, Il sognatore domenica 27 ore 11.00 alla Corte dell’Aglio) e la sua ultima produzione (Giobbe. Storia di un uomo semplice sabato 26 ore 18.00, corte Solari).
 
Infine, in quanto maggiorenne, il Festival non può mancare di prolungare nel cuore della notte il clima di festa e la magia della narrazione: protagonista dell’evento è Alessio Mariani, in arte Murubutu, in Piazza sabato 26 sera alle ore 23.00 con il concerto rap L’uomo che viaggiava nel vento e altri raccontiClasse 1975, emiliano, audace nell’alternare la professione di insegnante di storia e filosofia a quella di rapper, Murubutu è uno dei migliori storyteller italiani, che nei suoi rap-conti ama miscelare rap, narrazione, storia, letteratura e attualità.
Per conoscerlo più da vicino l’appuntamento è domenica 27 agosto alle ore 14.30 presso la Corte dei Miracoli, dove si terrà un incontro tra l’artista e il pubblico"