Il garantismo ipocrita. Il ministro democentrista “tira le orecchie” alla Raiffeisen

Il garantismo ipocrita. Il ministro democentrista “tira le orecchie” alla Raiffeisen

Aprile 30, 2018 - 10:04
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Ueli Maurer critica l'aumento di retribuzione del cda di Raiffeisen. 193 voti di differenza, ma non si riconta.

Tutti ne parlano, ma nessuno scrive nulla. Ci riferiamo alla vicenda del Latina Calcio, che, stando ai media italiani, ha visto coinvolta, anche una personalità politica ticinese.
Il “capolavoro” l’ha fatto Il Mattino della Domenica di ieri, che ha pubblicato un trafiletto in cui cita la vicenda, scrivendo che tutti hanno paura di riportare il nome del municipale pipidino del Comune della cintura di Lugano, e poi, ovviamente, non lo scrive.
Sarà perché il cognome Spiess fa un certo effetto nelle redazioni, sarà perché c’è un altro Spiess che si chiama Giorgio ed è stato molto importante come avvocato, come esponente di primo piano del mondo sportivo e politico (e amico sodale di un signore di nome Tito Tettamanti), sarà perché fra Giorgio Spiess e il municipale di Porza non c’è solo un’omonimia che li unisce, bensì un grado di parentela alquanto stretto.
Evidentemente vale per chiunque la presunzione di innocenza, anche per il municipale del Ppd, tanto più che la vicenda riguarda un’inchiesta giudiziaria italiana e legata al mondo del calcio, e sarà compito della Magistratura della Penisola fare chiarezza sulle eventuali responsabilità.
Detto ciò non si può dire che questo grande garantismo presente nelle redazioni ticinesi si sia manifestato in passato quando si sono visti coinvolti in indagini italiane, e non solo, altri esponenti politici ticinesi. Due pesi e due misure. È la solita ipocrisia ticinese.
 

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193 voti di differenza fra i favorevoli e i contrari agli sgravi fiscali. E nessuno ha chiesto il riconteggio.

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Ueli Maurer è andato sulla stampa domenicale, per la precisione sulla Zentralschweiz am Sonntag, per criticare la decisione del cda di Raiffeisen di aumentarsi del 40% la remunerazione, e ciò dopo lo scandalo che ha visto coinvolto il ceo della Raiffeisen Pierin Vincenz, che ha diretto la banca cooperativa dal 1999 al 2016, e ora è oggetto di una procedura penale da parte del Ministero pubblico di Zurigo per amministrazione infedele.
Chissà cosa ne pensa di questo aumento della retribuzione dei membri del cda della Raiffeisen l’avvocato Angelo Jelmini, profondo conoscitore della banca e unico ticinese a sedere nel cda?