Il gruppo PS - Verdi di Torricella-Taverne sostiene Amalia Mirante

Il gruppo PS - Verdi di Torricella-Taverne sostiene Amalia Mirante

Maggio 09, 2016 - 15:11
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Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo PS - Verdi di Torricella-Taverne, relativo alla scelta di non presentarsi alla seduta d'insediamento del Consiglio Comunale, a causa dell'esclusione della municipale Amalia Mirante dalla ripartizione dei dicasteri. 

Il Gruppo PS e Verdi di Torricella-Taverne non si presenterà, per protesta, alla seduta di insediamento del consiglio comunale. Questa sera, il gruppo PS e Verdi di Torricella-Taverne non parteciperà alla seduta di insediamento dei consiglieri comunali. All’inizio dei lavori parlamentari, ci dirigeremo con amici e sostenitori dalla casa comunale verso il cimitero: luogo di pace e di riflessione. L'azione vuole sottolineare la disdicevole prima decisione del municipio, che ha escluso la municipale Amalia Mirante da ogni dicastero, assegnandole il cimitero (che non è un dicastero). La volontà epuratrice della maggioranza si è abbattuta anche contro Antonello Gatti (PLR) assegnandogli poche responsabilità e togliendoli la delega a partecipare ad enti e consorzi. Si tratta di una pratica politica inaccettabile. Non è infatti sano né corretto che chi ha incassato la fiducia di elettrici ed elettori, sia punito ed escluso dalla maggioranza della compagine di governo pur avendo sempre difeso con passione la legalità e servito con abnegazione il proprio comune. La cultura politica e civile svizzera vive proprio del rispetto delle minoranze e della concordanza. È di concordanza e di buona volontà che ha bisogno il comune non di squallide vendette e misere ripicche. Se l’ideologia del consenso, che ha un valore universale nelle nostre istituzioni, vorrà essere portata al cimitero, vigileremo con rigore e risolutezza anche da lì affinché le decisioni che verranno adottate lo siano nell’interesse della collettività. Vigileremo anche al rispetto della legalità, come ogni consigliere eletto si impegna a fare al momento dell’accettazione della carica. Se invece, vi sarà la volontà di tornare ad ascoltare e rispettare le minoranze – che poi tanto minoritarie non sono -, siamo pronti, come abbiamo sempre fatto, a dare il nostro contributo che, da sempre, è sempre stato importante ed apprezzato.